Caldo africano

L’ondata di caldo più forte degli ultimi 30 anni “ha piantato le tende” sulla penisola italiana da ormai più di 10 giorni, producendo un filotto di giornate con la colonnina di mercurio posizionata stabilmente sopra quota 35°C. All’interno dei telegiornali impazzano i servizi relativi ai consigli “irrinunciabili” per proteggersi da sole e canicola, i titoli altisonanti dei quotidiani lanciano ogni giorno allarmi impazziti sulla recrudescenza dell’alta pressione africana posizionata sul Belpaese: insomma, il caldo, oltre che contingenza fisica connaturata al fluire delle stagioni, si trasforma anche in fenomeno mediatico, producendo un curioso corto circuito comunicativo di banalità che farebbe impallidire monsieur Lapalisse.

Rimedi contro il caldo africano: ovvero, la fiera dell’ovvietà
In questi giorni di calura ci imbattiamo infatti  in decaloghi sulle migliori modalità per proteggersi dal caldo, vademecum sull’alimentazione e la corretta idratazione, guide rapide per l’utilizzo dei condizionatori,  leggendo con vivo stupore, ad esempio, che non è consigliabile uscire di casa nelle ore più calde. Scopriamo inoltre che sarebbe necessario direzionare in maniera corretta il getto d’aria del condizionatore (magari non diretto nel collo a temperatura polare), e ci sentiamo dire che è consigliabile pulire con attenzione i filtri dell’impianto di condizionamento prima di procedere all’utilizzo. Insomma, la cappa di calore ha condotto con sé la fiera dell’ovvietà dei suggerimenti.

I suggerimenti di Ediltecnico: tanta pazienza e agevolazioni
Noi di Ediltecnico proviamo a darvi un suggerimento operativo per opporsi in extremis alla dittatura dell’afa: in primo luogo, armatevi di pazienza e resilienza (come ha scritto Michele Serra su Repubblica un paio di giorni fa, “in psicologia e in senso lato il termine resilienza indica la capacità di sopportazione. Il resiliente patisce il caldo allo stesso modo del non resiliente: la differenza è che accetta il disagio come inevitabile, non si ribella dando in smanie e imprecando. Anche perché dare in smanie e imprecare aumenta, e di molto, la sudorazione e il malessere”). In seconda battuta cerchiamo di aiutarvi nel trovare sollievo segnalandovi le detrazioni e le agevolazioni fruibili per l’acquisto ed installazione in casa di un nuovo condizionatore. Il condizionatore infatti può accedere alla detrazione 50% per le ristrutturazioni edilizie qualora si configuri come manufatto a pompa di calore: quindi a condizione che non sia utilizzabile solo per il raffreddamento dell’ambiente, ma anche per il riscaldamento.

La clausola che inserisce l’installazione del condizionatore tra le operazioni ammesse alle detrazioni è contenuta nella circolare 57/E del 1998 la quale specifica che le opere finalizzate al risparmio energetico (già inserite dall’origine, ovvero dal 1997, tra gli interventi incentivati) possono essere realizzate anche in assenza di opere edilizie. Proprio ciò che avviene quando si colloca un condizionatore all’interno di un immobile.

Per approfondire il tema con dovizia di particolari consulta il nostro articolo specifico Detrazioni fiscali per condizionatori: ecco come fare per ottenerle.

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1 COMMENTO

  1. Al numero verde dell’Agenzia delle Entrate, da me interpellato, sostengono che la detrazione del 50% sia possibile solo in caso di sostituzione di un calorifero o di un condizionatore a pompa di calore con uno nuovo meno energivoro e non anche in caso di installazione ex novo di esso perché solo nel primo caso c’è risparmio energetico. In tal senso vedere tabella a pagina 26 della apposita guida alle detrazioni dell’Agenzia stessa.

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