Imu, entro il 20 giugno la prima rata
Imu, entro il 20 giugno la prima rata

Le aliquote dell’Imu sono già state fissate dal Decreto “Salva Italia” di Monti. L’imposta, prevista dai decreti del federalismo fiscale, servirà a garantire l’autonomia finanziaria dei Municipi: i Comuni potranno decidere, fino a tutto giugno 2012, di aumentare o diminuire il prelievo di uno 0,2 per mille sulle prime case e di uno 0,3 per mille sugli altri immobili. I ritorno dell’Imu chiamerà i cittadini alla cassa a giugno: entro il 20 giugno dovranno versare la prima rata, in base alle aliquote fissate dallo Stato.

 

Le aliquote base
Come accennato sopra, la manovra Monti ha fissato le aliquote base per l’imposta: pari allo 0,76% per la generalità degli immobili e dello 0,4% per le abitazioni principali e le relative pertinenze.

 

I poteri dei Comuni
I Comuni potranno ridurre di 0,3 punti percentuali, sia in aumento sia in diminuzione, l’aliquota sulla generalità degli immobili, che quindi può variare tra l’1,06 e lo 0,46%. La modifica può invece essere di 0,2 punti percentuali per l’imposta sulla prima casa, che quindi può essere compresa dentro la forchetta dello 0,2-0,6%.
Il termine per il versamento della prima rata Imu, così come era nel passato per l’Ici, è fissato per il 20 giugno. Dovrà essere versato, come da decreto sulle semplificazioni fiscali, il 50% dell’importo dovuto in base alle aliquote fissate dalla manovra Monti, senza tener conto delle decisioni dei Comuni. Le amministrazioni comunali, infatti, possono decidere modifiche fino al 30 di giugno: il contribuente dovrà tenerne conto a dicembre quando verserà il saldo 2012. Attenzione: i valori base su cui applicare le aliquote dovranno essere calcolati applicando il nuovo moltiplicatore deciso per gli estimi, che per le abitazioni è pari a 160 (mentre in precedenza era pari a 100).

 

La detrazione
La manovra prevede la detrazione per la prima casa pari a 200 euro, fino a concorrenza dell’imposta dovuta. Per il biennio 2012-13 è prevista una maggior detrazione di 50 euro per ciascun figlio di età inferiore ai 27 anni, purché abbia la residenza anagrafica nella residenza. La detrazione massima, comunque, non può superare i 400 euro.

Dal web


Dal web

Gli Speciali

Scrivi un commento