Ferrovie, strade e manutenzione edifici. Delrio: pronti 20 miliardi

“Abbiamo calcolato che ci sono quasi 20 miliardi di euro per opere cantierabili, che si possono far ripartire subito. In molti casi senza senza bisogno di ulteriori provvedimenti”. A dirlo è Graziano Delrio, ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e oggi responsabile del dicastero delle infrastrutture e trasporti dopo le dimissioni di Maurizio Lupi.

Intervistato dal Corriere della Sera, Delrio indica nelle opere di manutenzione in generale e nelle infrastrutture viarie stradali, autostradali e ferroviarie gli ambiti di intervento sui quali si potrà investire un vero e proprio tesoretto, stimato dal ministro in 20 miliardi di euro.

In questo alveo si inserisce anche la recente riscrittura del ddl sui Piccoli Comuni con la proposta del relatore, Ermete Realacci, di rendere strutturale il Programma 6000 Campanili e di pompare liquidità per il biennio 2016-2017 verso iniziative di recupero, riqualificazione ed efficientamento energetico del patrimonio edilizio degli enti locali più piccoli, sotto i 5mila abitanti.

Sempre nel corso dell’intervista al quotidiano milanese, il ministro rifiuta categoricamente l’ipotesi che a frenare il mercato edilizio in Italia sia l’eccessivo peso delle tasse sugli immobili (“non è realistico dirlo”). Anzi, rilancia Delrio, tra la fine del 2014 e i primi mesi del 2015 si sono accumulati alcuni indicatori positivi che fanno ben sperare in una lenta ma costante uscita dalla recessione nel settore delle costruzioni.

“Dall’incremento nella richiesta dei mutui per l’acquisto di abitazioni alla ripresa delle compravendite sul mercato immobiliare”, spiega il ministro, “ci sono le condizioni per sperare in un futuro migliore”. Praticamente sulla stessa lunghezza d’onda di quanto disse su queste pagine il direttore del CRESME, Lorenzo Bellicini, dichiarando che si avviava alla fine del sesto ciclo edilizio nella storia del nostro Paese (“Possiamo dire che ci siamo. Certo la ripartenza è lenta, il settore è una macchina pesante, caratterizzata da una grande inerzia”).

Infine una parola sulle agevolazioni fiscali per l’edilizia e l’efficienza energetica. Delrio parla della necessità di introdurre degli ecobonus anche per gli edifici pubblici e potenziare gli incentivi per la rimozione dell’amianto: “misure virtuose che costano poco in rapporto al gettito che creano”.

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