Imu su edifici storici
Imu su edifici storici

presentato alla commissione Industria della Camera un emendamento che contiene la richiesta di ripristinare le agevolazioni che le residenze storiche godevano in base alla legge 75 del 1993. 

 

Il problema
La recente introduzione dell’Imu non ha specificato se le disposizioni che valevano con la vecchia ICI sugli immobili di interesse storico o artistico siano ancora vigenti (leggi anche Governo al lavoro di nuovo su Imu e catasto). Un’incertezza che per la parlamentare Melchiorre “pone diversi dubbi nell’applicazione del nuovo tributo tali da condizionare pesantemente le scelte per gli investimenti diretti di salvaguardia dei patrimoni immobiliari. Beni storici e artistici che rappresentano un patrimonio di tutti. Leffetto pratico è già quello di una paralisi delle iniziative private di salvaguardia, in attesa di chiarimenti e di nuove certezze. Dunque l’opposto di quel che si vorrebbe, da parte dello stesso Governo e della stessa maggioranza parlamentare di cui i Liberal Democratici fanno convintamente parte, con la contestuale manovra per potenziare la crescita economica. Un emendamento che riteniamo di assoluto buon senso – conclude la parlamentare – a tutela di beni culturali immobiliari che, auspichiamo, troverà ascolto e sensibilità nel Governo”.

 

A proposito di Imu, leggi anche l’articolo sulla richiesta dell’ANCE di escludere i fabbricati costruiti per la vendita.

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Gli Speciali

7 Commenti

  1. IMU E IMMOBILI STORICI.
    Secondo me non occorre che l’IMU espressamente estenda le agevolazioni fiscali agli immobili storici, in quanto cli stessi hanno già una rendita catastale ridotta in forza della legge 413 30 dic 1991. Semmai il catasto dovrebbe aggionare le rendite sulla base della citata legge.

  2. in effetti non occorre modificare la nuova tassazione ma confermare che il calcolo viene fatto sulla “minore rendita catastale” come per la vecchia ici e comunque la legge 413 non è stata abrogata.

  3. Buongiorno,

    mi riferisco all’Imu per immobili storici sottoposti al vincolo del Ministero dei Beni Culturali.

    Avrei bisogno di sapere da voi se ci sono novità per l’applicazione dell’Imu?

    Avevo letto che ci sono un paio di Deputati che hanno presentato una interrogazione parlamentare a tal riguardo.

    Ciò in quanto la data del 18 giugno si avvicina.

    Vi chiedo gentilmente la vs. risposta con l’esempio del calcolo.

    Grazie e cordali saluti

  4. Buongiorno,

    riporto le informazioni che sono riuscita a reperire riguardo all’Imu Beni Storici dandomi da fare personalmente senza aspettare aiuti.
    L’ultima e definitiva Circolare Ministeriale del 18 maggio 2012 precisa che c’è l’abbattimento del 50% sul calcolo.
    Per leggervi la Circolare andate su google ed inserite: ultima circolare ministeriale sull’Imu – al paragrafo 8 pagina 29, è precisato ciò che è stato deliberato riguardo ai Beni Storici vincolati alla Tutela dei Beni Culturali.
    Si tratta come detto della Circolare DEFINITIVA in data 18 maggio 12, perchè era da pubblicare in tempo per permettere a persone che non compilano il Modello Unico, ma il 730 di avere le informazioni al riguardo, la cui scadenza fiscale come sapete, si chiude prima del Modello Unico.
    Comunque l’importo da pagare è davvero semplice da reperire.
    Come ho già fatto io, andate sul sito del Comune di appartenenza dell’immobile (ciò vale per un qualsiasi bene immobile anche non bene storico – quindi va da sè capire che in questo modo non si buttano via soldi inutili ai vari commercialisti per il corretto calcolo e può capitare che loro stessi sbagliano….). Nel mio comune di residenza, inserendo i dati presenti sulla visura catastale, appare L’ESATTO IMPORTO senza nessun tipo di calcolo diabolico da parte nostra ed addirittura la possibilità di stampare l’F24 in 2 oppure 3 rate perchè si tratta della 1a casa (ciò che naturalmente ho fatto – salvo come sapete ritornare sul sito per il conteggio esatto alcune settimane prima della scadenza di dicembre 2012 per il saldo).
    Come dicevo, per l’immobile vincolato sotto la tutela dei Beni Culturali, è riportato solo il primo importo da pagare il 18/6/12, perchè per il saldo dovranno ancora rivedere l’importo finale. Se siete proprietari come 1a casa, sono già riportate le 3 rate. Nel mio caso come accade per tutti gli altri immobili che NON SONO 1a casa (nella quale si ha la residenza), pagherò solo in 2 rate a giugno ed a dicembre.
    Quindi sull’esempio del F24 da me stampato come ho trovato sul sito del mio Comune di residenza con tutti i quadri compilati, inserite i dati dell’immobile storico, rispettando quindi l’esatto inserimento dei righi.
    In questo modo è già prontissimo da portare a mano allo sportello in una Banca qualsiasi oppure alle Poste senza pagare commissioni come si fà con il pagamento Irpef.
    Per il cartaceo Modello F24, dal momento che il Comune (che non è quello della mia residenza), non mi dà la possibilità della stampa, sono andata in un Ufficio Postale e mi sono fatta dare un paio di modelli F24 in bianco come già avveniva con i modelli Ici che si potevano prendere da compilare in Banca oppure in Posta.
    Il tutto è ASSOLUTALMENTE semplice, anzi rispetto al pagamento Ici, adesso finalmente ogni Comune fornisce l’informazione circa quanto dobbiamo pagare. Con la passata Ici invece, non c’era questa possibilità (evidentemente perchè erano ancora pochissimi i Comuni che avevano un loro sito personale) e si commettevano molti errori di calcolo.
    E’ oltremodo depressivo il fatto che in ogni trasmissione televisiva e puntualmente ogni 3 giorni su vari siti, continuano a spiegare come si fà il conteggio (senz’altro solo per fare audience…), perchè ripeto andando sul sito di ogni Comune Italiano, trovate ben evidenziato la sezione ‘calcolo Imu’.
    Vi voglio precisare che non potete inserire i dati della visura catastale sul sito di un altro comune, ma solo di quello appropriato al comune dove si trova l’immobile, perchè in qesto caso l’importo non viene fuori; in quanto il sistema ‘capisce’ che l’immobile non è ivi iccatastato.
    Ovviamente ci possono essere dei casi specifici per i quali abbiamo dei dubbi ed allora in questo caso, le spiegazioni le forniscono direttamente il Comune di appartenza dell’immobile qualunque sia la sua classificazione.
    Cioè chi meglio di loro? SOLAMENTE rivolgendoci a loro, si ha la CERTEZZA assoluta di pagare l’importo esatto; in modo da non incorrere a sanzioni.

    Come ho risolto io, mi auguro con questo che anche voi possiate non avere più alcuna difficoltà.
    Sono assurdi tutti i vari forum in cui c’è gente che chiede disperata come fa’ a calcolare questo oppure quest’altro caso – quando sulla visura catastale di ognuno di noi oltre ai vari dati dell’immobile Foglio/Sezione/Particella ecc. – è riportato in basso le varie quote di possesso dell’immobile.

    Un cordiale saluto,

  5. P.S.: Voglio precisare che sui siti dei Comuni che ho consultato, nel momento in cui inserite i vs. dati, è previsto il riquadro bene storico da cliccare o meno, quindi il conteggio E’ ESATTO al 100000%.
    La legge 413 come scrive il Sig. Magnani in alto, non esiste più purtroppo aggiornata dalla Circolare Ministeriale del 18 maggio 2012.

  6. Le abitazioni vincolate ed agibili pagano il 50% dell’Imu, la stessa percentuale viene pagata per quelle vincolate ma non agibili, questo è assurdo, non sarebbe il caso di renderle esenti.

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