Umbria, via libera al nuovo piano paesaggistico

La Regione Umbria ha adottato un nuovo Piano paesaggistico.

“Prima di adottare il nuovo Piano – ha spiegato la presidente regionale Catiuscia Marini – è stato svolto un importante lavoro di elaborazione che ha cercato di individuare le grandi aree che compongono l’insieme del patrimonio paesaggistico umbro. Da qui si è giunti alla individuazione di diciannove  paesaggi regionali. È stata quindi definita la caratterizzazione paesaggistica di tali paesaggi, articolata secondo le specifiche combinazioni di risorse identitarie fisico-naturalistiche, storico-culturali e sociali-simboliche, compresa l’attribuzione dei loro valori”.

Affinché l’efficacia del nuovo strumento sia la migliore possibile è stata anche effettuata la previsione delle dinamiche di mutamento del paesaggio regionale e dei conseguenti rischi,  con l’individuazione delle strutture identitarie regionali, come articolazioni interne dei diciannove paesaggi, in quanto paesaggi umbri fortemente identitari, che si distinguono per l’emergere di loro qualità peculiari.

La presidente ha poi ricordato  non solo il lavoro svolto dai tecnici, ma anche la fase di concertazione e condivisione che ha visto l’effettuazione di  diversi incontri territoriali, ai quali hanno partecipato enti locali, istituzioni, associazioni interessate alla tutela del paesaggio, Ordini professionali e associazioni portatrici di interessi diffusi, allo scopo di condividere l’impostazione metodologica, gli obiettivi e i criteri informatori della proposta  di Piano Paesaggistico.

Inoltre, è stato ricordato il passaggio fondamentale per l’elaborazione congiunta del Piano tra Stato e Regione, formalizzato dalla sottoscrizione, avvenuta il 7 dicembre 2010, del Protocollo d’Intesa tra Regione Umbria, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Ministero dell’Ambiente.

Il Piano Paesaggistico Regionale è concepito come un dispositivo dinamico, che perfeziona progressivamente il sistema delle conoscenze, delle tutele e delle misure di regolazione, con l’obiettivo di migliorare costantemente la qualificazione paesaggistica degli interventi di trasformazione, e pertanto in questa fase di preadozione parziale  i soggetti pubblici e privati portatori di interessi possono contribuire all’arricchimento delle conoscenze segnalando e fornendo integrazioni ed implementazioni informative alla Regione Umbria.

Questa fase è propedeutica alla redazione del Volume 2 del Piano che tratterà le  tutele, le  prescrizioni e le regole, aspetti su cui si incentra l’attività attuale del Comitato Tecnico.

“Il lavoro realizzato qui in Umbria – ha affermato il sottosegretario Cecchi, nel suo intervento di chiusura dei lavori – è di notevole qualità ed importanza. Dalla lettura della prima stesura del Piano già emerge con chiarezza la sua capacità di tenere insieme tutti i tratti dell’identità umbra e spero davvero che la vostra possa essere la prima Regione in Italia a dotarsi un nuovo Piano paesaggistico condiviso e concertato con il Governo nazionale”.

 Fonte: Regione Umbria

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