Attestato di Prestazione Energetica Unico. Ecco le 5 novità principali

Siamo in attesa di vedere approdare in Gazzetta Ufficiale il decreto sui requisiti minimi per il calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici che entreranno in vigore a partire dal 1° luglio prossimo. Intanto è all’esame della Conferenza unificata anche un secondo decreto che prevede l’adeguamento delle linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici e la nascita, finalmente, di un attestato di prestazione energetica unico.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono le novità di questo nuovo decreto sull’APE. Esso completa il quadro regolatorio dell’efficienza energetica in edilizia adeguando, come accennato, le linee guida nazionali (decreto del MISE 26 giugno 2009) alle nuove metodologie di calcolo introdotte a livello europeo e definite a livello nazionale con il decreto sui requisiti minimi di prestazione energetica (leggi l’articolo).

Rispetto alla normativa preesistente, sono state introdotte diverse novità che proviamo a sintetizzare qui sotto.

Da 7 a 10 classi energetiche

La classe energetica di un edificio è determinata sulla base di un indice di prestazione globale non rinnovabile dell’edificio, per messo del confronto con una scala di classi prefissate, ognuna delle quali rappresenta un intervallo di prestazione energetica definito.

Le classi energetiche non saranno più 7 ma 10: dalla meno efficiente (Classe G) alla migliore (Classe A4).

La scala di queste classi è definita a partire dal valore dell’indice di prestazione energetica globale non rinnovabile dell’edificio di riferimento, calcolato ipotizzando che in esso siano installati elementi edilizi e impianti standard dell’edificio di riferimento. Tale indice è posto come separazione tra la Classe B e la Classe A1.

Per la determinazione della classe energetica complessiva dell’edificio ai fini della redazione dell’APE unico, si procede calcolando il valore dell’indice di prestazione, per l’edificio di riferimento, in corrispondenza dei parametri vigenti per gli anni 2019-2021.

Si calcola il valore dell’indice per l’immobile oggetto dell’APE e si individua la classe energetica da attribuire in base a una apposita tabella riportata nel decreto (tabella 2, paragrafo 5 delle nuove linee guida).

Nuovi indicatori

Rispetto alle precedenti, le nuove linee guida per la certificazione energetica introducono nuovi indicatori. Nel nuovo attestato di prestazione energetica unico, infatti, sono indicate, oltre alla classe energetica basata sull’indice di prestazione energetica globale non rinnovabile (vedi paragrafo precedente), anche la prestazione energetica invernale ed estiva dell’involucro al netto del rendimento degli impianti presenti.

Inoltre nell’APE unico sono previsti indici di prestazione energetica rinnovabile e non rinnovabile dell’immobile. Sono indicate anche le fonti, rinnovabili e non rinnovabili, utilizzate per il soddisfacimento del fabbisogno energetico dell’immobile.

Un formato completo e piu’ chiaro

Lo stesso APE viene descritto minuziosamente. Le prime due pagine indicano la classe energetica secondo la classificazione da A4 a G, in analogia al sistema adottato per gli elettrodomestici e sono riportate le raccomandazioni per il miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio, i dati identificativi dell’immobili e una sua fotografia.

Le pagine successive conterranno informazioni di dettaglio e di carattere più tecnico per gli addetti ai lavori.

Un format specifico per gli annunci immobiliari

Negli allegati al decreto è riportato un format di annuncio di vendita o di locazione dell’immobile con l’indicazione di tutti i dati da inserire obbligatoriamente.

GROUPON: finita la pacchia

Nelle nuove linee guida sono individuati i criteri di controllo della qualità del servizio di certificazione energetica (GROUPON attenzione!) e le modalità di raccolta dei dati attraverso il nuovo sistema informativo SIAPE.

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