È online e consultabile da chiunque la mappa nazionale di #Italiasicura che fotografa e aggiorna la situazione delle frane, delle alluvioni e delle aree a rischio di dissesto idrogeologico in tutta Italia.

Sul sito mappa.italiasicura.gov.it la task force  guidata da Erasmo D’Angelis ha realizzato un quadro finalmente completo e organico della situazione del territorio italiano, mettendo insieme informazioni che, prima, era frazionate, poco chiare o poco accessibili.

A ulteriore importante informazione, ciascuno può verificare lo stato e le foto dei cantieri aperti o in fase di apertura per la prevenzione del dissesto idrogeologico dal Trentino alla Sicilia.

#Italiasicura: online la Mappa nazionale delle frane e delle alluvioni
Così si presenta la mappa di frane e alluvioni di #Italiasicura

Per ogni sito e per ogni progetto, identificato da un codice, è possibile sapere il luogo del cantiere, il tipo di intervento, lo stato della progettazione e l’importo totale del lavoro.

Ecco che allora, per esempio, apprendiamo che è definitivo lo stato di progettazione di un intervento nella città di Torino per la messa in sicurezza del centro storico da acque torrentizie e allontanamento acque dal centro abitato. L’importo del lavoro ammonta a 1,698 milioni di euro.

Mentre in basso scorrono le immagini dei diversi cantieri, ognuno indicato con località, tipologia di intervento, costi e ente responsabile della realizzazione.

Come ha scritto questa settimana Giovanni Menduni del Politecnico di Milano attivo nei settori dell’innovazione, dell’Open Data e dei disastri naturali, la mappa di #Italiasicura fornisce “Dati cui ognuno può accedere anche direttamente per conto proprio, dalla fonte primaria, là dove sono creati, esposti e dove sono aggiornati ad ogni cambiamento”.

Si tratta senz’altro di un passo significativo sulla strada per la prevenzione dei disastri ambientali provocati dall’incuria dell’uomo per una lunga serie di motivi che, ormai, abbiamo imparato a conoscere a memoria: cementificazione, mancata manutenzione, torrenti tombati, abusi edilizi, bombe d’acqua e cambiamenti climatici, ecc.

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