Edifici NZEB: dal 1° luglio in vigore nuovi criteri di calcolo e requisiti minimi

L’efficienza energetica in edilizia si prepara a cambiare pelle. Dal 1° luglio 2015, infatti, entreranno in vigore i nuovi requisiti minimi in materia di prestazioni energetiche degli edifici e cambieranno i metodi di calcolo a cui i progettisti saranno chiamati ad adeguarsi.

Sono quattro, in sostanza, gli ambiti nei quali si applicheranno dal 1° luglio le misure contenute nel decreto legge n. 63/2013 convertito in legge dello Stato con la l. n. 90 del 2013. Vediamole brevemente insieme, ricordando che il decreto n. 63/2013 ha recepito nel nostro Paese la direttiva europea 2010/31 sul consumo energetico degli edifici

I nuovi parametri saranno validi per:

1. tutti gli interventi con permesso di costruire presentato dopo il 1° luglio 2015 per le nuove costruzioni;

2. tutti i casi di demolizione e ricostruzione;

3. ristrutturazioni importanti di primo livello, ossia interventi che interessano più del 50% della superficie disperdente esterna e l’eventuale rifacimento dell’impianto termico invernale e/o estivo;

4. ristrutturazioni importanti di secondo livello, ossia interventi che interessano dal 25% al 50% della superficie disperdente esterna e l’eventuale rifacimento dell’impianto termico invernale e/o estivo o interventi che interessano più del 50% della superficie disperdente esterna.

Ricordiamo che per edifici NZEB la direttiva EPBD intende: “edifici ad altissima prestazione energetica e fabbisogno energetico molto basso, quasi nullo, coperto in larga misura da fonti rinnovabili, compresa l’energia da rinnovabili prodotta in loco o nelle vicinanze” altri elementi importanti saranno quindi gli impianti e le fonti di approvvigionamento da energie rinnovabili.

Per ulteriori approfondimenti può essere utile leggere l‘intervista realizzata agli ing. Sonia Lupica Spagnolo e Giorgio Pansa del Politecnico di Milano, autori del recente manuale sull’efficienza energetica degli edifici dopo le UNI/TS 11300:2014.

Alcune ulteriori precisazioni. Per “superficie disperdente” si intende, semplificando, l’involucro edilizio con le sue componenti “opache” (come le pareti) e “trasparenti” (come le finestre), le cui prestazioni dovranno essere analizzate non solo nel periodo invernale ma anche in quello estivo. Va da sé che, per soddisfare i nuovi requisiti, sarà necessario avere la massima cura nella progettazione ed esecuzione delle pareti esterne degli edifici.

Per dare modo ai professionisti tecnici di essere preparati a queste importanti novità sul tema degli edifici NZEB, ricordiamo anche il ciclo di incontri del tour Edifici2020, il roadshow per l’efficienza energetica degli edifici, un appuntamento formativo gratuito in cui saranno analizzati gli obiettivi Net/Near Zero Energy Building per il futuro delle costruzioni e l’efficienza energetica in area mediterranea.

Dopo le tappe di marzo a Treviso e di maggio a L’Aquila, i prossimi appuntamenti sono il 25 giugno a Bergamo e il 13 novembre ad Asti. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale del roadshow Edifici2020.

L'efficienza energetica degli edifici dopo le UNI/TS 11300 -1 e 2: 2014

L'efficienza energetica degli edifici dopo le UNI/TS 11300 -1 e 2: 2014

Sonia Lupica Spagnolo - Giorgio Pansa, 2015, Maggioli Editore

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