Bonus ristrutturazioni 2015

Bonus ristrutturazioni 2015, uno strumento davvero rilevante per coloro che vogliano effettuare dei lavori di ristrutturazione o di manutenzione straordinaria all’interno di appartamenti ed edifici: sono infatti numerosi i contribuenti italiani che ne hanno usufruito, come si rilevava qualche settimana fa nell’articolo Bonus ristrutturazioni, è boom: 28,5 miliardi spesi nel 2014, per una misura che si sta confermando senza dubbio alcuno il principale baluardo che si sta opponendo alla recrudesenza della recessione in edilizia. Ovviamente i dati comprendono il bonus nella sua totalità, compreso l’Ecobonus 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

Ediltecnico sulle sue pagine ha già illustrato tutti i requisiti di base per usufruire di tali detrazioni fiscali, mettendo anche a disposizione dei lettori due Pagine speciali completamente dedicate: quella dedicata alle Ristrutturazioni e quella relativa all’Ecobonus.

Oggi proviamo a declinare la disciplina del bonus ristrutturazioni 50% e dell’Ecobonus 65% riqualificazione energetica su alcuni specifici interventi, in particolare quelli relativi a finestre, infissi e tetto.

Finestre ed infissi
Partiamo con la categoria di finestre ed infissi: ai fini dell’utilizzo delle detrazioni, per le finestre è in primo luogo possibile effettuare l’intervento concernente l’apertura di nuovi punti luce, oppure l’ampliamento delle finestre esistenti. Possono inoltre essere sostituite le finestre, compresi gli infissi, con altri manufatti di colore, forma e materiale diverso. Per tali fattispecie si potrà usufruire del Bonus 50% ristrutturazioni, sicuramente fino al 31 dicembre 2015, con l’incognita del passaggio alla detrazione 36% a partire dal 2016. Su tale scadenza ancora non esistono certezze assolute: nelle scorse settimane si sono rincorse le voci che da una parte definivano le misure fondamentali per la ripartenza del settore auspicando una proroga (quasi strutturale) dei bonus, mentre dall’altra se ne profetizzava la mancata proroga adducendo motivazioni di spending review. Per una visione più approfondita del tema leggi l’articolo Delrio: bonus fiscali 50% e 65% anche nel 2016 con più beneficiari.

Sempre con riferimento alla stessa categoria merceologica, possono usufruire invece dell’Ecobonus 65% gli interventi di apertura di nuovi punti luce con installazione di infissi ad alto isolamento energetico e la sostituzione di infissi con modelli a maggior grado isolante sempre ad elevato risparmio energetico: in tali casi il Bonus 65% può essere utilizzato fino ad una detrazione massima di 60mila euro (per una spesa massima che ammonta a 92mila euro circa). Il tutto ovviamente entro il 31 dicembre 2015: valgono per questi interventi le stesse riflessioni effettuate sopra con riferimento all’eventuale proroga al 2016.

Tetto
Infine anche il rifacimento del tetto con posa in opera di materiale per isolamento termico che raggiunge la prestazione richiesta dalla normativa può rientrare nel regime agevolato dell’Ecobonus 65% per una detrazione massima di 60mila euro.

Dal web


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23 Commenti

  1. Ma che strano che non pubblichiate i commenti dove vi si fa notare che ci sono degli errori sugli interventi detraibili…
    Mi riferisco ad un commento che per ben due volte ho cercato di inserire e che, guarda caso, non viene mai pubblicato.
    Ci riprovo ancora, riportandolo nel presente e sperando che, da sito serio quale vi reputo, abbiate la correttezza di postarlo:

    Non mi trovo assolutamente d’accordo con l’affermazione che l’ “apertura di nuovi punti luce con installazione di infissi ad alto isolamento energetico” sia ricompresa nelle spese detraibili tramite l’Ecobonus.
    Nel caso degli infissi, infatti, per usufruire della detrazione 65% sulla base dello specifico comma 345 – cito il relativo vademecum ENEA – “l’intervento deve configurarsi come sostituzione o modifica di elementi già esistenti (e non come nuova installazione)”.
    E l’apertura di nuovi punti luce è a tutti gli effetti una nuova installazione.
    Anche nel caso si volesse inserire tale intervento nell’ambito del comma 344 (Riqualificazione globale dell’edificio), la creazione di un nuovo punto luce, che sostituirebbe a tutti gli effetti la precedente presenza di una superficie opaca (muro), non potrebbe che peggiorare la prestazione energetica dell’immobile. Infatti, in qualsiasi caso, una superficie opaca ha trasmittanza termica inferiore a quella di una vetrata e, perciò, prestazioni energetiche migliori.
    Consiglierei, quindi, di correggere tale indicazione per evitare confusione nei lettori.

    • Carissimo Biz Consulting,
      questa è la prima volta che leggiamo il suo commento che ha riportato e lo pubblichiamo come tutti gli altri. Evidentemente le volte scorse non era riuscito a postarlo correttamente. Non facciamo complotti e non censuriamo nessun commento. Anzi, siamo aperti alla condivisione delle informazioni per migliorare la qualità del servizio e la ringraziamo per la sua segnalazione.
      Cordiali saluti

      • La prima volta che ho postato il commento la pagina si è ricaricata comunicandomi che il post era in fase di moderazione.
        Ho poi verificato qualche ora dopo se esso fosse stato pubblicato, ma nulla. Quindi ho riprovato a postarlo e stavolta la pagina ricaricata mi ha comunicato che il post era già stato caricato in precedenza.
        Ho dedotto quindi che fosse “parcheggiato” da qualche parte nei vostri archivi.
        Quello che ho postato poco fa era identico ai precedenti (a parte l’introduzione), salvo che per un link di approfondimento al nostro sito, che nell’ultimo tentativo ho provato ad omettere.
        Ed ecco la vostra risposta.
        Sarà stato quello il problema? Strano, perchè altre volte ho indicato link istituzionali in altri commenti ed è andato tutto bene.
        Dunque non vorrei che qualcuno avesse interpretato come pubblicità quello inserito stavolta.
        Se così non fosse, forse il plugin per i commenti potrebbe avere un problema con l’intrerpretazione dei link in xhtml?…

        • Verificheremo senz’altro il corretto funzionamento dei commenti con all’interno dei link. In ogni caso, grazie ancora per il vostro contributo e per i vostri commenti sempre puntuali e precisi che ci aiutano nel rendere un servizio sempre più completo anche grazie al contributo di utenti precisi e preparati!
          Buona giornata

  2. Buon giorno. Leggendo l’articolo sulle percentuali di detrazione da applicare in casi di finestre vecchie e allargamenti, ho un po di confusione. La domanda e questa: mia suocera sta sostituendo le vecchie finestre della sua casa, datate 1966, con quelle a tenuta termica di ultima generazione. Puo usufruire dell’ecobonus del 65%? Grazie mille per le delucidazioni.

  3. Salve, nell ambito di lavori di ristrutturazione del nostro nuovo appartamento stiamo sostituendo le finestre e gli infissi. In particolare stiamo modificando una finestra in una portafinestra tramite demolizione del muretto sottofinestra per cui abbiamo presentato una Dia. Che detrazione si applica in questo caso : 50% per ristrutturazione o 65% come per tutte le altre finestre visto che comunque si tratta anche di efficientamento energetico? E, se dovesse essere al 50%, devo farla fatturare e pagare con bonifico separatamente da tutte le altre finestre?
    Grazie
    Saluti

    • Buongiorno Daniele,
      la trasformazione di una finestra in portafinestra e viceversa non è considerata una semplice sostituzione, ma una nuova costruzione, per cui essa non potrà essere detratta al 65%. Occupandoci di questo genere di consulenze ci è capitato spesso questo caso e, chiedendo lumi all’Enea, ci è stato confermato quanto le ho appena scritto.
      Nulla vieta, però, che l’intervento possa essere detratto al 50%, poichè si tratta a tutti gli effetti di una manutenzione straordinaria.
      Le consiglio, quindi, di pagare con un bonifico a parte questo serramento (meglio ancora sarebbe se il fornitore le facesse una fattura specifica). Non è obbligatorio avere contabilità separate per 50% e 65%, ma caldamente consigliato dall’Agenzia delle Entrate che, in caso di verifiche, avrebbe sotto mano una documentazione a prova di contestazione.
      Aggiungo che, con la Circolare 11/E del 21 maggio 2014, la stessa Agenzia ha confermato che l’errata indicazione della causale nei bonifici parlanti (50% anzichè 65% o viceversa) non preclude la concessione dei bonus fiscali.

      • Buongiorno Daniele,
        la trasformazione di finestre in portafinestre e viceversa non si configura come semplice sostituzione, ma come nuova installazione. Quindi essa non potrà essere detratta al 65%. Occupandoci di questo genere di consulenze ci è capitata sovente questa situazione e, chiedendo chiarimenti all’Enea, ci è stato confermato quanto le ho appena scritto.
        Nulla vieta, però, che l’intervento possa essere detratto al 50%, dato che si tratta a tutti gli effetti di una manutenzione straordinaria.
        Le consiglio, dunque, di pagare con un bonifico a parte questo serramento (meglio ancora sarebbe se il fornitore le facesse un’apposita fattura). Non è obbligatorio tenere contabilità separate per 50% e 65%, ma caldamente consigliato dall’Agenzia delle Entrate che, in caso di controlli, avrebbe a disposizione una documentazione a prova di contestazione.
        Aggiungo che, con la Circolare 11/E del 21 maggio 2014, la stessa Agenzia ha confermato che l’errata indicazione della causale nei bonifici parlanti (50% anzichè 65% o viceversa) non preclude la concessione dei bonus fiscali.

  4. Salve,
    una situazione molto banale ma non ancora molto chiara per me e per molti è la concomitanza di ristrutturazione edilizia CIA, CILA, SCIA con la riqualificazione energetica. Ovvero, come nel mio caso, mi trovo a ristrutturare un appartamento con regolare permesso CILA, lavori edili, di impiantistica, ecc dei quali posso sfruttare la detrazione per ristrutturazione del 50%, ed allo stesso tempo sto sostituendo infissi e caldaia che dovrebbero riguardare la riqualificazione energetica detraibile al 65%.
    Perciò, quali sono le detrazioni da applicare in tal caso?
    Vi Ringrazio

    • Buongiorno Riccardo,
      nel caso che ha esposto nessuno Le vieta di usufruire di entrambi i bonus.
      Ovviamente non potrà cumularli sugli stessi interventi, ma potrà decidere per quali di essi usufruire del 50% e per quali del 65%.
      Va da sè che, sempre che caldaia e infissi abbiano i requisiti tecnici previsti da Decreto, per tali interventi Le conviene senza dubbio optare per l’Ecobonus.

  5. Salve,sono interresato di cambiare infissi,e se capito bene per informazione e tutto che riguarda bonus, deve chiedere all Agenzie delle Entrate?Grazie

  6. Buongiorno se sto facendo dei lavori di ristrutturazione interna con regolare pratica dia e in questi lavori è compreso anche la sostituzione dell’impianto di riscaldamento e la sostituzione degli infissi, per gli infissi e per la sostituzione dell’impianto credo di aver capito che posso scaricarlo al 65% mentre i lavori di manutenzione interni li scarico al 50% basta che le fatture distinguano bene il tutto giusto?

    Altro quesito è nel l’invio a Enea per gli infissi che devo compilare lallegato F e per la sostituzione di impianti che devo compilare lallegato E devo fare 2 invii separati o uno unico? Grazie per l’aiuto!

  7. Caso complesso il mio, volendo usufruire del bonus mobili, 50% fino a 10.000 €, sto sostituendo degli infissi, per problemi di inquinamento acustico, in legno con infissi a 7 camere in PVC e triplo vetro, ma anziché usufruire del bonus energetico (65%), che mi sembra non dia diritto al bonus mobili, chiederò la detrazione del 50% che mi darà l’accesso al bonus mobili. Si può fare secondo voi ?

  8. Buongiorno, io devo sostituire i serramenti della mia abitazione.
    Volevo capire posso scegliere io se fare la detrazione 50% come ristrutturazione o 65% come bonus energetico? Nel caso si scegliesse la detrazione del 50% rientra anche l’agevolazione per poter usufruire del bonuss mobili?

    • Buongiorno Silvia,
      la scelta dell’agevolazione fiscale idonea nel caso di sostituzione dei serramenti è uno dei temi più dibattuti da quando sono in vigore contemporaneamente il bonus 50% e 65%. Non solo sulla base del diverso vantaggio economico derivante, ma anche per le condizioni tecniche che devono realizzarsi per far sì che si possa realmente optare per l’una piuttosto che per l’altra.
      In linea generale, la semplice sostituzione dei serramenti con altri anche fatti di materiale diverso è sempre una manutenzione ordinaria. E’ probabile che Lei abbia letto l’esatto contrario di quello che ho appena scritto su parecchi siti di settore e, addirittura, sulla guida alle detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni dell’Agenzia delle Entrate. Ma la sentenza n. 1761 del TAR Piemonte del 2010 (che ha valore di legge su tutto il territorio nazionale) ribadisce senza ombra di dubbio quanto affermo.
      Per cui, a meno che Lei non effettui delle variazioni nella forma e nel colore rispetto ai serramenti che verranno sostituiti o l’immobile oggetto dei lavori non si trovi in aree soggette a particolari vincoli, quella che effettuerà sarà una manutenzione ordinaria.
      Ciò premesso, se i nuovi infissi hanno caratteristiche termiche migliorative rispetto a quelli sostituiti (il che sarà molto probabile), Lei potrà comunque scegliere tra il bonus 50% e 65%.
      Infatti, nel primo caso si ha diritto all’agevolazione in quanto la sostituzione può essere inquadrata come intervento di risparmio energetico (in deroga alla regola generale che per le singole unità abitative premia i lavori dalla manutenzione straordinaria in avanti).
      Nel secondo caso, fermo restando che si rispettino i valori di trasmittanza previsti da Decreto, l’agevolazione è concessa indifferentemente sia nel caso di manutenzione ordinaria che straordinaria.
      Se scegliesse la detrazione 50%, oltre a conservare le fatture e pagare con le procedure di bonifico previste per questo genere di bonus, dovrà comunque far redigere apposita documentazione che dimostri il risparmio ottenuto a seguito del’intervento (che ha un costo aggiuntivo), così come disposto per norma. Potrà, inoltre, accedere al bonus mobili solo nel caso l’intervento venga inquadrato dal Comune come manutenzione straordinaria.
      Se scegliesse il bonus 65%, invece, resterebbe identico il discorso su fatture e bonifici e, in più, dovrebbe inviare telematicamente all’Enea la comunicazione (allegato F) prevista per questa tipologia di lavoro.
      Se accetta il mio consiglio, a meno che il Comune non inquadri l’opera come manutenzione straordinaria (per cui avrebbe il vantaggio dell’accesso al bonus mobili), scelga la via del bonus 65%, economicamente più vantaggiosa.

  9. Buongiorno, vorrei sapere se la detrazione del 65% è usufruibile per la sostituzione anche di un solo infisso in un appartamento che ne possiede 5 e fa parte di un condominio di 10 unità abitative.

  10. Buongiorno Massimiliano,
    il bonus 65% è applicabile a qualsiasi sostituzione di infissi, indipendentemente dal numero di quelli che verranno cambiati e dal rapporto rispetto a quelli che resteranno. Nel caso dei serramenti l’agevolazione non premia, infatti, il raggiungimento di un determinato obiettivo di risparmio energetico, ma la semplice innovazione “green” di prodotto.

  11. Buongiorno,
    devo fare dei lavori di ristrutturazione di un primo piano. tali lavori comportano:
    1) Trasformazione di terrazzo in un unico ambiente adibito a sala e cucina
    2) Demolizione mura interne per modificare la struttura esistente mantenendone la volumetria
    Per legge posso usufruire delle detrazioni solo sul punto n.2, giusto?

    La mia domanda è per il punto n.1 posso usufruire delle detrazioni legate all’acquisto dei mobili?
    > cucina e relativi elettrodomestici
    > soggiorno

    Inoltre, sempre al punto n.1 posso usufruire della detrazione 50% ristrutturazione per:
    > realizzazione delle nuove finestre

    Grazie anticipatamente per la risposta

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