Prevenzione e mitigazione del rischio: i Geometri in prima linea

Partiranno a breve una serie di corsi frontali specializzati rivolti ai Geometri sui temi legati alla prevenzione e mitigazione del rischio sismico, idrogeologico e non solo. Valutazioni di vulnerabilità e di rischio per gli eventi catastrofici, pianificazione dell’emergenza, gestione della crisi e interventi tecnici di protezione civile saranno altri argomenti del nuovo piano formativo realizzato dal Consiglio nazionale dei Geometri e Geometri laureati con la collaborazione dell’Associazione dei Geometri volontari per la Protezione civile (A.Ge.Pro.) e il coinvolgimento dell’Università Federico II di Napoli.

Abbiamo voluto parlare con Giuseppe Merlino, presidente A.Ge.Pro. e veterano della Protezione civile nel nostro Paese per approfondire gli aspetti di questa iniziativa e per conoscere qualcosa di più dell’attività dell’associazione da lui diretta.

Mauro Ferrarini. Presidente prima di tutto qualche numero. Ci tratteggia brevemente la storia dei Geometri dell’associazione A.Ge.Pro.?

Giuseppe Merlino. L’associazione è nata sul campo, in occasione del disastroso terremoto de L’Aquila nel 2009. Due anni dopo ci siamo dotati di uno statuto e oggi l’A.Ge.Pro. possiede una sede ufficiale in ciascuna regione italiana. Facciamo parte del sistema ufficiale di Protezione civile e contiamo nelle nostre file oltre 1.300 Geometri professionisti che intervengono su tutto il territorio nazionale per affrontare le questioni tecniche relative alle emergenze.

Mauro Ferrarini. Del tipo?

Giuseppe Merlino. Con l’attivazione a seguito di un’emergenza, i tecnici A.Ge.Pro. si occupano di svariati compiti, quali, ad esempio, l’implementazione e la gestione dei centri operativi comunali (COC); la verifica di agibilità dei fabbricati nel caso di sisma; il progetto e la realizzazione dei campi di accoglienza; i sopralluoghi ispettivi e la georeferenziazione nelle zone colpite da frane o da fenomeni di dissesto idrogeologico.

Attualmente, le nostre squadre sono impegnate in Abruzzo per monitorare i recenti eventi franosi che hanno interessato il territorio regionale e in Toscana per verificare i danni provocati dal vento. Recentemente siamo stati impegnati a Genova in occasione dei ripetuti allagamenti che hanno colpito il centro cittadino.

Mauro Ferrarini. E quando la situazione è più tranquilla?

Giuseppe Merlino. L’attività dei Geometri volontari per la Protezione civile non si esaurisce nell’attività di intervento durante e dopo le emergenze. Una parte importante del nostro lavoro si traduce nell’azione di prevenzione e sensibilizzazione ai temi della tutela del territorio e alla cultura della sicurezza. Per questo, facciamo regolarmente azioni di formazione nelle scuole e per i privati cittadini, in modo da aumentare la consapevolezza di tutti al rispetto del territorio, ai rischi e ai pericoli che si possono evitare in caso di disastro ambientale.

Mauro Ferrarini. Parliamo ora dei nuovi corsi dedicati ai Geometri. Di cosa si tratta esattamente?

Giuseppe Merlino. Anzitutto vanno distinti dai corsi di aggiornamento e formazione rivolti ai componenti della Protezione civile. La proposta formativa realizzata dal CNGeGL con l’Università Federico II di Napoli si rivolge a tutti i Geometri iscritti ai collegi e verranno inaugurati non appena avremo il nullaosta del Dipartimento centrale della Protezione civile.

Mauro Ferrarini. Dove saranno organizzati i corsi e come ottenere delle informazioni?

Giuseppe Merlino. I corsi avranno luogo presso i collegi provinciali in base alle richieste e a questioni organizzative. Per qualsiasi informazione, oltre a rivolgersi al proprio collegio di appartenenza, invito chiunque sia interessato a visitare il sito ageproitalia.it o a scrivere all’indirizzo di posta elettronica presidenza@ageproitalia.it.

Attualmente abbiamo individuato quattro corsi della durata variabile dalle 30 alle 80 ore che offriranno ai partecipanti un know how specifico e delle competenze tecniche subito spendibili sul mercato. In particolare, i primi argomenti che saranno trattati riguardano la salvaguardia dei beni culturali (prevenzione e interventi di emergenza); attività di supporto alla pianificazione delle emergenze; individuazione statica dei quadri fessurativi e strategie per la riduzione della vulnerabilità degli edifici.

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