Bonus Mobili

Giorni intensi di Salone del Mobile a Milano, l’occasione giusta per fare un po’ di bilanci in merito allo stato degli acquisti nella filiera dell’arredo nell’ultimo periodo.

Il “boost”, la spinta al mercato conferita dal Bonus Mobili si è fatta sicuramente sentire. Il Bonus ha mosso acquisti per 836 milioni di euro nei primi sei mesi di applicazione (giugno-dicembre 2013). Una cifra che secondo le stime del Sole 24 Ore, è destinata a salire fino a 3,5 miliardi alla fine di quest’anno, qualora la tendenza iniziale sarà confermata. Si delinea pertanto, a livello di proiezioni, un successo addirittura superiore alle stime diffuse nello scorso mese di ottobre da FederlegnoArredo, che ipotizzava un valore della spesa legata al bonus pari a 1,9 miliardi a fine 2014.

Il Bonus Mobili, l’agevolazione fiscale per la detrazione IRPEF del 50% sull’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici in connessione con le ristrutturazioni edilizie, era stata inizialmente prevista solo sino alla fine del 2013. Successivamente prorogata per due volte, la misura è ora posta in scadenza al prossimo 31 dicembre. Consulta in proposito la nostra Pagina Speciale sul Bonus Mobili ed Elettrodomestici 2015.

2015 in segno positivo?
Grazie al Bonus Mobili le aziende del settore sopravvivono alla crisi galoppante ed il comparto non collassa su se stesso in un periodo in cui i consumi interni si contrarrebbero naturalmente. Secondo Federlegno infatti sono stati salvati 10mila posti di lavoro in una filiera che nel 2007 occupava oltre 425mila persone, scese a 363mila lo scorso anno. E non soltanto: ascoltando le previsioni dell’associazione, grazie alla conferma dell’incentivo per tutto il 2015, a fine anno il comparto legno-arredo (che dal 2008 al 2014 aveva sempre chiuso con il segno negativo, con una perdita di oltre il 37% nel fatturato) dovrebbe addirittura vedere un recupero dell’1,5% e una stabilizzazione anche sul mercato domestico.

Consulta anche l’articolo Bonus Mobili ed elettrodomestici 2015: le 3 cose da sapere per non sbagliare.

Il parere delle associazioni di categoria
Ed è proprio per questo che Federlegno ed altre associazioni rappresentative del comparto del legno arredo vedono la stabilizzazione del Bonus come una misura ineludibile per far continuare questo trend di risalita: “Il Bonus Mobili si è rivelato uno strumento di politica industriale estremamente positivo – spiega Giovanni Anzani, presidente di Assarredo, intervistato dal Sole 24 Ore –  anche dal punto di vista psicologico, perché ha spinto all’acquisto molte persone che rimandavano da tempo i loro acquisti”.

“La leva fiscale – prosegue Anzani – ha portato benefici anche a marchi collocati nella fascia alta del mercato, come la gran parte dei brand di arredo made in Italy”. Insomma, proprio grazie a questo strumento, le aziende sono riuscite a tenere, senza continuare a perdere fatturato in maniera sanguinosa come è invece accaduto tra il 2008 e il 2012.

Leggi anche l’articolo Bonus Mobili 2015, il nuovo vademecum da FederLegnoArredo e Federmobili.

Renzi dixit
Da sottolineare in rosso, a tal riguardo, anche le parole del premier Matteo Renzi, intervenuto ad inaugurare la kermesse milanese del Mobile: ”Il governo è pronto a confermare e, se possibile, estendere gli interventi, già inseriti nell’ultima Legge di Stabilità, che riguardano il settore del legno-arredo”. Allo studio, da parte del Governo, ci sarebbe infatti una stabilizzazione del Bonus Mobili fino al 2020, con l’elaborazione di aiuti specifici per le giovani coppie. Non resta che attendere con fiducia.

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