Prestazioni energetiche

L’approvazione è giunta durante la Conferenza Unificata del 25 marzo 2015: si tratta del decreto ministeriale sulle prestazioni energetiche, il testo che traccia in maniera nitida le modalità di applicazione della metodologia di calcolo delle prestazioni energetiche e dell’utilizzo delle fonti rinnovabili negli edifici, oltre all’applicazione di prescrizione e requisiti minimi in materia di prestazioni energetiche degli edifici.

Il decreto sarà in vigore a partire dal luglio 2015: un passaggio importante nella normativa italiana in materia di efficienza energetica. Ora non resta che attendere la pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale.

Oltre alle nuove metodologie di calcolo, il decreto appena approvato contribuisce a rafforzare gli standard energetici minimi sia per gli edifici nuovi che per quelli ristrutturati, ottimizzando il rapporto costi/benefici degli interventi: l’obiettivo da raggiungere è ovviamente quello relativo alla realizzazione degli Edifici a Energia Quasi Zero previsti dalla Direttiva 2010/31/UE, recepita nel nostro paese dalla legge 3 agosto 2013, n. 90.

Il nuovo decreto sulla certificazione energetica e le prestazioni minime degli edifici era molto atteso dagli addetti ai lavori a seguito della pubblicazione delle norme UNI/TS 11300 parte 1 e parte 2 che hanno revisionato le metodologie di calcolo per eseguire la certificazione energetica (anche se sarà un secondo decreto, relativo alle nuove linee guida per l’attestato di prestazione energetica degli edifici, a definire in maniera più accurata questo peculiare tema). Il testo inoltre contiene misure per uniformare la legislazione nazionale, fino ad ora frammentata nelle varie Regioni che hanno legiferato in materia.

Il decreto (denominato anche “Requisiti Minimi”) introduce in primo luogo il concetto di fabbisogno di energia globale e di energia primaria e definisce i fattori di conversione in energia primaria, sia non rinnovabile sia rinnovabile, esplicitando i fabbisogni di energia primaria per i servizi di climatizzazione invernale ed estiva, per la ventilazione e per la produzione di acqua calda sanitaria.

In ulteriore istanza introduce regole di compensazione tra fabbisogni energetici e energia da fonte rinnovabile, costruendo inoltre il concetto di “edificio di riferimento”.

Per un approfondimento leggi l’articolo dell’ingegner Ninarello intitolato Quali novità con il nuovo decreto sulle prestazioni energetiche?

Con particolare riferimento al tema degli Edifici a Energia Quasi Zero ecco alcuni punti-chiave del decreto in materia. Nel testo è infatti finalmente palesato che cosa si intenda per edificio a energia quasi zero: si tratta di tutti quegli edifici, sia di nuova costruzione che esistenti, per cui sono contemporaneamente rispettati i parametri relativi agli obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili nel rispetto dei principi minimi di cui all’Allegato 3, paragrafo 1, lettera c), del DL 28/11 oltre ovviamente ai requisiti relativi ai valori vigenti dall’1 gennaio 2019 per gli edifici pubblici e dall’1 gennaio 2021 per tutti gli altri edifici.

LE NORME UNI/TS 11300 PARTI 1 E 2

LE NORME UNI/TS 11300 PARTI 1 E 2

W. Grassi, P. Conti, D. Della Vista, F. Leccese, E. Menchetti, E. Schito, D. Testi, 2014, Maggioli Editore

Questo e-book ha lo scopo di rendere immediatamente disponibile, in modo schematico, l’insieme di novità introdotte con gli ultimi cambiamenti apportati alle norme sullaCertificazione Energetica. Ci si riferisce alle norme UNI/TS 11300, parti 1 e 2, pubblicate...

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