Tra i provvedimenti alla base del piano “La Buona Scuola” ci sono quelli che riguardano l’edilizia scolastica. Il tutto è contenuto in un disegno di legge che il 10 marzo arriverà sul tavolo del Consiglio dei Ministri. Poi il ddl dovrà intraprendere il suo cammino in Parlamento.

Tra gli obiettivi “edili” e legati all’edilizia scolastica di “La Buona Scuola” c’è lo snellimento degli interventi di ristrutturazione e realizzazione degli edifici scolastici.

Edilizia scolastica dentro a “La Buona Scuola”

Di seguito le tempistiche, come dovrebbero essere.

L’approvazione di un progetto potrebbe avvenire come variante, anche in deroga, allo strumento urbanistico vigente.

Giorno zero: la delibera della variante deve esser affissa all’Albo pretorio e pubblicata sul sito del Comune.

+ 10 giorni
Gli interessati possono presentare eventuali osservazioni entro dieci giorni.

+ 15 giorni
Nei quindici giorni successivi, dopo la valutazione di eventuali osservazioni, il Comune devo trasmettere la variante definitiva all’ente delegato all’approvazione del Piano urbanistico comunale.

+ 30 giorni
L’ente delegato ha 30 giorni di tempo per esprimere il dissenso, altrimenti scatta il silenzio assenso.

= 55 giorni, perché il progetto sia approvato.

 

30 giorni (facoltativi) per le Sopraintendenze
Se si vuole intervenire su edifici di interesse storico artistico, bisogna coinvolgere le Soprintendenze, che hanno trenta giorni di tempo per pronunciarsi. Altrimenti, anche in questo caso scatta la mannaia del silenzio assenso.

 

Edilizia scolastica: tutto quello che è successo fino a oggi

Cos’ha fatto il suo Governo nel 2014? Tre le linee di intervento seguite, vediamo un breve bilancio. In totale all’edilizia scolastica vanno circa 1,5 miliardi di euro, da scorporare nei 3 capitoli tematici del piano.

#Scuolebelle (interventi semplici di piccola manutenzione, ripristino e mantenimento della funzionalità e del decoro)
#Scuolesicure (interventi per mettere in sicurezza gli edifici)
#Scuolenuove (nuove costruzioni)

Per sapere cosa si è fatto fino a ora, leggi Edilizia scolastica, vi chiediamo a che punto sta nella vostra città.

 

Edilizia scolastica nel Milleproroghe

Gli interventi di edilizia scolastica dovevano essere aggiudicati ai Comuni entro il 31 dicembre 2014 in base al Decreto del fare. Il termine è stato spostato al 28 febbraio 2015, ma solo per le Regioni in cui i ricorsi ai Tribunali amministrativi regionali hanno sospeso gli effetti delle graduatorie.

Lo Stato sarà tenuto a trasferire agli enti locali le risorse per il pagamento delle imprese entro il 31 dicembre 2015; e, entro quella data, i sindaci e i presidenti delle province nei cui territori è stata censita la presenza si scuole contaminate da amianto, potranno agire come commissari governativi e derogare alle norme vigenti per portare a termine gli interventi di bonifica delle strutture di edilizia scolastica inquinate dall’amianto.

“La Buona Scuola”, infine, prevede anche un bando per la costruzione di scuole altamente innovative (creare un’anagrafe dell’edilizia che sia trasparente sugli immobili della scuola e procedure semplificate per costruire nuove strutture).

Eppure, un po’ di proteste ci sono state: a Bari gli studenti manifesteranno contro “La Buona Scuola” il 12 marzo.

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