Pavimento sopraelevato e sistema di aerazione: facciamo il punto?

Il pavimento sopraelevato è un sistema che, innalzando il piano di calpestio di un pavimento tradizionale incollato su soletta, origina al di sotto della sua superficie un plenum atto ad alloggiare impianti tecnici di diversa natura: elettrici, idraulici, telematici e non ultimo la distribuzione di aria condizionata.  È caratterizzato da una perfetta modularità che consente al pavimento di essere ispezionabile.

Ciò che contraddistingue Newfloor, oltre al know-how acquisito in 30 anni di lavoro e alla qualità del prodotto finito, è la possibilità di avere lavorazioni di diversi formati e personalizzati, oltre che la possibilità di avere diverse tipologie di superfici finite, tra le quali spiccano le ceramiche, i marmi e i graniti.

Ricordiamo che per sapere tutto su tecniche, materiali e installazione dei pavimenti sopraelevati è uscito per le edizioni Maggioli il manuale Il pavimento sopraelevato.

Il rivestimento superiore di un pannello rimane infatti l’elemento caratterizzante di un pavimento sopraelevato e per il professionista è fondamentale poterne disporre della più vasta gamma: laminati plastici, gomme, PVC, linoleum, moquette, parquet, marmi e graniti, grès porcellanato da 20x20cm al 60x120cm, pietre ricomposte, acciaio inox. Tutte queste finiture possono essere applicate a tutti i nostri pannelli.

Pavimenti sopraelevati: la finitura superficiale è soltanto la punta dell’iceberg
Pavimenti sopraelevati: la finitura superficiale è soltanto la punta dell’iceberg

Ma la finitura superficiale è soltanto la punta dell’iceberg: al di sotto di quello che l’occhio percepisce, vi è infatti un sistema composto dal pannello assemblato con anima in truciolare di legno o in solfato di calcio, a seconda della portata e della caratteristiche cui il pavimento dovrà rispondere, il tutto sorretto e rialzato dalla struttura portante realizzata in acciaio. Tra il piano di calpestio e il solaio, si crea così uno spazio, una cavità, dove oltre a far scorrere i cavi dei diversi impianti, è effettuabile la  distribuzione dell’aria per il raffrescamento e il riscaldamento degli ambienti. Attraverso la progettazione e realizzazione di alcune zone nei punti più indicati di un ambiente, è così possibile disporre di sistemi di aereazione artificiale in modo che le persone presenti in un dato luogo non siano esposte a correnti di aria fastidiose e che non creino motivi di rischio.

Le griglie pedonabili di ripresa e di mandata aria per pavimenti sopraelevati sono realizzate con alette fisse in profilato di alluminio naturale o anodizzato argento; possono essere dotate di serranda di parzializzazione ad alette mobili e di cestello raccogli polvere. Appositi rialzi consentono di adattarle a pavimenti alti 35/40 mm.

Le tipologie di ambienti in cui è indicato il pavimento sopraelevato integrato con l’impianto di distribuzione dell’aria sono: uffici singoli, locali di riunione, sala di attesa, sala di riunione per attività creative, locali di pubblico spettacolo, bar, ristoranti, locali commerciali, saloni di bellezza, negozi al dettaglio, locali wc e antiwc.

Il pavimento  sopraelevato

Il pavimento sopraelevato

Umberto Matterazzo, 2014, Maggioli Editore

Questa pubblicazione nasce dall’idea di proporre al mondo dell’architettura e dell’impiantistica, nonché a quello universitario, un manuale tecnico, completo e illustrato, ricco di nozioni, esempi, spiegazioni, confronti tra i vari materiali,...

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