Per progettare sistemi di schermatura solare è importante comprendere la realtà climatica in cui un progetto si colloca. L’uso dei vecchi diagrammi solari può rivelarsi molto utile. Si tratta di uno strumento utile a descrivere la volta celeste, ai fini architettonico-progettuali, il quale rappresenta la volta celeste proiettata su di un piano. Su di esso si possono tracciare poi i percorsi solari nelle diverse stagioni in modo tale che si possa individuare la posizione del sole nel cielo in un dato momento.

Tuttavia il semplice movimento del sole in se fornisce solo alcune informazioni. Altre informazioni possono essere derivate dalla combinazione di quest’ultimi con dati estrapolabili da un file climatico (weather file). Il file climatico attraverso dati statistici permette di cogliere i valori di radiazione solare tipica per periodi dell’anno i quali possono essere proiettati sui diagrammi solari suggerendo le soluzioni più efficaci.

Il principio implicito alla sperimentazione e alla combinazione in diagrammi di radiazione solare, posizione solare e temperature dell’aria è che il sole ha due facce. Nella maggior parte dei luoghi, il sole ha effetti diversi durante l’anno. Il volto gentile del sole appare nei periodi freddi; e il suo volto scortese appare in periodi caldi. Pertanto, una delle più grandi sfide degli architetti è quello di progettare edifici non solo in grado di ricevere il sole; ma anche proteggersi dalla faccia scortese del sole.

Questo aspetto è molto importante. Per esempio, edifici passivi che sfruttano la radiazione solare possono essere ottimizzati per i periodi dell’anno in cui c’è una quantità di radiazione solare sufficiente a innalzare la temperature interna di uno spazio. Affinché’ ciò avvenga la quantità di radiazione solare disponibile – quando la temperatura esterna è bassa – deve essere significativa. Un errore comune a molti edifici passivi, basati sul principio di catturare il sole in inverno è infatti quello di pensare il cielo come sempre in grado di fornire radiazione solare diretta. In moltissimi casi, come per esempio a Milano, questo non avviene.

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