IMU terreni agricoli

IMU terreni agricoli: è finalmente possibile sapere se è necessario pagare o no il temuto tributo. Dopo la grande bagarre  delle scorse settimane (leggi in proposito l’articolo Sciolto il nodo dell’IMU terreni agricoli: ecco chi paga e chi no) è giunta l’approvazione del decreto legge n.4/2015 che ha stabilito la retromarcia sul criterio altimetrico, portando le esenzioni dalla tassa per tutti i comuni montani secondo la classificazione Istat.

Due i punti  fondamentali contenuti nel provvedimento: da un lato la scadenza del pagamento dell’IMU terreni agricoli è stata ulteriormente spostata di 15 giorni (si dovrà pagare pertanto entro il 10 febbraio); dall’altro lato la definizione dell’esenzione dal pagamento del tributo per i terreni situati nei territori dei Comuni classificati come “totalmente montani”.

Leggi anche IMU terreni agricoli: il decreto è finalmente in Gazzetta Ufficiale.

I contribuenti ancora confusi sono quelli residenti nei Comuni classificati come parzialmente montani: qui l’esenzione opera solo per i terreni posseduti e condotti dal coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola. L’esenzione si applica anche nel caso in cui questi terreni siano dati in affitto ad altri coltivatori professionali.

Per conoscere la situazione nel tuo Comune scarica l’elenco che specifica le scadenze.

Complessivamente sono 3456, i comuni italiani considerati montani e quindi esenti completamente dal pagamento, mentre 655 sono parzialmente montani ed esenti solo se di proprietà di coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali. Tutti gli altri, quindi, dovranno pagare.

La chiusura della “querelle” arriva dopo settimane di estenuanti tira e molla, con le proteste delle associazioni degli agricoltori, che non erano in grado di poter dire ai propri iscritti se e, soprattutto, quanto avrebbero dovuto pagare.

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