Bonus mobili 2015

L’agevolazione fiscale per la detrazione IRPEF del 50% sull’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici è stata ufficialmente prorogata fino al 31 dicembre 2015.

La misura di incentivazione fiscale che consente di detrarre dalla dichiarazione dei redditi le spese documentate relative all’acquisto di arredi da destinare agli immobili che sono oggetto di ristrutturazione avrà infatti applicazione durante il corso di tutto il 2015, così come l’Ecobonus per riqualificazione energetica ed il bonus ristrutturazioni. Tutto ciò grazie alla Legge di Stabilità (Legge 23 dicembre 2014, n. 190) approvata nei giorni immediatamente precedenti a Natale in Parlamento.

A tal riguardo leggi l’articolo Bonus mobili prorogato a tutto il 2015: la soddisfazione di FederlegnoArredo.

Con specifico riferimento a questa importante misura di incentivazione pare utile oggi soffermarsi sugli adempimenti che devono essere effettuati dall’utente privato cittadino per avvalersi del Bonus Mobili 50%. In primo piano si staglia l’obbligo di pagare il corrispettivo per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici mediante bonifici bancari o postali con le medesime modalità già previste per i pagamenti dei lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati. Nei bonifici dovranno essere indicati i seguenti elementi:
1. La causale del versamento attualmente utilizzata per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati;
2. Il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
3. Il numero di partita IVA (o il codice fiscale) del soggetto a favore del quale è emesso il bonifico.

Per semplificare tale meccanismo, potenzialmente farraginoso quando si è alle prese con arredi o elettrodomestici di valore non elevatissimo, viene data all’utente la possibilità di effettuare il pagamento anche attraverso bancomat e carte di credito. In tale caso la data del pagamento viene individuata nel giorno di utilizzo della carta.

Leggi anche l’articolo Bonus Mobili 2015, non vale solo con la ristrutturazione edilizia.

Al fine di usufruire del Bonus Mobili non è in alcun modo consentito effettuare il pagamento mediante assegni bancari o mezzi alternativi.

Per un approfondimento di qualità la redazione di Ediltecnico ha realizzato il dossier Bonus Mobili 2015 idoneo ad aggiornare e organizzare le informazioni fondamentali necessarie per usufruire dell’agevolazione fiscale.

Le spese sostenute devono ovviamente essere documentate attraverso al conservazione della documentazione che attesta l’avvenuto pagamento (stiamo parlando delle ricevute).

Ovviamente tutto il discorso Bonus Mobili si articola come complementare ed accessorio al Bonus ristrutturazioni: ovverosia, non è possibile usufruire degli incentivi sui mobili se non si è avviato il recupero del patrimonio edilizio mediante operazioni di manutenzione straordinaria ristrutturazione, restauro o risanamento conservativo.

In ultima battuta va fatto cenno al fatto che non è più necessaria (come avveniva in precedenza) la comunicazione preventiva al centro operativo di Pescara dell’Agenzia delle Entrate: tale adempimento non è più obbligatorio.

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