Forme di detrazioni fiscali per il Pos obbligatorio sono state al centro dell’audizione dell’Abi (Associazione delle banche italiane) alla Camera dei Deputati, il 13 gennaio. Si tratta di soluzioni per la revisione dei metodi dell’utilizzo del Pos obbligatorio per l’accettazione dei pagamenti. L’obiettivo è quello di favorire il ricorso alla moneta elettronica senza gravare sugli operatori.

Le incentivazioni fiscali devono essere infatti sia a favore del titolare sia a favore degli esercenti, e rappresentano una strada percorribile per favorire ancora di più l’utilizzo degli strumenti diversi dal contante. Le proposte sono diverse, ecco di seguito le principali:
– forme di detrazione fiscale a fronte di documentate spese effettuate con strumenti di pagamento diversi dal contante,
– riduzione/eliminazione dell’imposta di bollo sull’estratto conto della carta,
credito d’imposta per i costi legati all’acquisizione e alla manutenzione del Pos, divenuto obbligatorio.

Altre erano state le proposte di Confcommercio: POS obbligatorio, Confcommercio: ecco come ridurre i costi

Come avvengono le transazioni in Italia e Europa?
Nel 2009 in Italia 90 transazioni su 100 avvenivano in contanti, mentre la media europea era 70: ne derivano maggiori costi sociali per i pagamenti, minore velocità e minore trasparenza degli scambi. Nel  2012 in Italia i pagamenti in contanti si sono ridotti a 87 su 100, e anche la media UE è scesa a 60 su 100.
Carte e bonifici sono gli strumenti elettronici più utilizzati in Europa: in Italia nel 2012 sono state effettuate con carta (quindi anche con il Pos, divenuto obbligatorio anche per i professionisti) il 46% delle transazioni elettroniche, con bonifici il 28%.

Credito di’imposta per Pos obbligatorio: non conosciamo i dettagli

Occorre quindi partire con iniziative di sensibilizzazione e appoggiare gli investimenti per il commercio elettronico come nuova opportunità di business per le imprese italiane, in particolare quelle medio-piccole, con canali di vendita on line. Occorre favorire l’utilizzo del Pos obbligatorio per i Professionisti, il credito d’imposta per i costi di acquisto e manutenzione è un punto di partenza, ma non conosciamo i termini della questione. Speriamo di essere informati presto, perchè l’obbligo è partito e le spese ci sono.

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Le proposte delle Banche hanno ricevuto il nulla osta dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, favorevole ad avviare un tavolo di consultazione con i Ministeri competenti, gli Ordini professionali, le associazioni interessate e le banche, per ridurre i costi dei pagamenti elettronici e dell’utilizzo del Pos obbligatorio. Come Professionisti, siamo già arrabbiati, vediamo se saranno in grado di darci uan amno.

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1 COMMENTO

  1. A PARTE IL FATTO CHE SE UNO SI FA PAGARE DA SEMPRE CON BONIFICO (COSTA ZERO AL CLIENTE) NON POSSA CONTINUARE SU QUESTA STRADA AVENDO UN GIRO D’AFFARI INFERIORE A 15.000 EURO ANNO MA DEBBA PAGARE !!! 120 EURO PER L’USO DEL POS + 0,85% DI COMMISSIONE SU OGNI TRANSAZIONE: IPOTESI 200 EURO BALZELLO 1,70 EURO+IPOTESI 50 TRANSAZIONI ANNUO SU 120 DI CANONE 2,4 EURO TOTALE CIRCA 4,1 EURO PER TRANSAZIONE !!!!!!!. ALLA FACCIA DELL’EVASIONE FISCALE QUESTA E’ UNA RUBERIA FISCALI !!! LADRI !!!! MA ARRIVERANNO LE ELEZIONI !!!!!!!

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