Sono molti i casi di autocaravans e roulottes posti in area agricola per svariate ragioni e solitamente sono opere temporanee, ma non sempre è così! Infatti, ci sono casi in cui gli interventi assumono dimensioni vaste, durevoli nel tempo, benché semplicemente poggiate a terra.

In un caso specifico, per esempio, sono state messe 63 roulotte in un uliveto di una cooperativa agricola, incorporate al suolo, e costruiti quattro servizi igienici.

Il Comune ha ingiunto la demolizione di “insieme di opere stabilmente incorporate in assenza di provvedimento concessorio e pertanto abusive nonché arrecanti pregiudizio al contesto ambientale in cui sono sorte”.

I giudici di Palazzo Spada (Consiglio di Stato, Sez. V, 5 novembre 2014, n. 5469) hanno ritenuto che, risultando le 63 roulottes incorporate al suolo, come dagli atti di accertamento del comune, è chiaro che l’area era stata occupata stabilmente da quelle numerosissime roulottes e autocaravans; inoltre, è evidente che la realizzazione di opere funzionali alla trasformazione urbanistica costituiscono circostanze che ulteriormente confermano la natura stabile delle strutture di cui si è ingiunta la rimozione. E no

Infatti è stato allestito, senza alcun titolo abilitativo, un campeggio stanziale del tutto abusivo, per di più in contrasto con il piano regolatore comunale  che vieta nelle zone agricole l’installazione di roulottes, campers e case mobili stazionati all’interno dell’area di proprietà, non risultando verosimile (e neppure dimostrato in alcun modo) che le roulotte non fossero stazionate all’interno dell’area di proprietà, ma destinate al continuo spostamento per soste di breve durata.

Inoltre, si deve evidenziare che la zona non è servita dai necessari standard urbanistici idonei a soddisfare le esigenze di un insediamento siffatto, potenzialmente in grado di ospitare circa 200 persone, come emerge anche dall’ordinanza di rimessione in pristino, laddove viene evidenziato che la zona non è servita dal servizio pubblico di fognatura e che gli scarichi provenienti dal servizio pubblico igienico all’aperto e dai servizi interni al deposito attrezzi confluiscono in una fossa Imhof e successivamente in una fossa a dispersione. Per tali opere non stata rilasciata alcuna autorizzazione allo scarico.

Tutto ciò conferma che la zona era anche in concreto inidonea a sostenere l’insediamento abusivo posto in essere dalle roulottes e caravan rinvenute.

A proposito di opere temporanee, leggi anche Opere stagionali, hanno carattere di temporaneità?

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