Il Comitato Termotecnico Italiano (CTI) ha realizzato una sintesi del Rapporto sullo Stato di attuazione e applicazione dell’Attestato Prestazione Energetica degli edifici in Italia nel 2013. All’interno del documento sono contenute una serie di notizie interessanti che riguardano le singole Regioni italiane di fronte all’analisi degli andamenti e alla Direttiva sulle prestazioni energetiche degli edifici EPBD. Ma la notizia più importante riguarda l’ufficializzazione della prossima pubblicazione dei nuovi metodi di calcolo e nuove linee guida per l’Attestato Prestazione energetica.

Siamo “abbastanza” bravi: l’Italia vanta oltre 3,5 milioni di abitazioni certificate, oltre il 50% in più rispetto al 2012. Nonostante, bisogna dirlo, la normativa incompleta, l’Italia è tra le nazioni più avanzate nel settore. Sono tantissimi i tecnici certificatori che svolgono anche solo l’attività professionale del certificatore energetico. La diversificazione delle leggi, che variano da una regione all’altra, la qualità non sempre ottimale dei certificati e la necessità di migliorare l’istituto della certificazione sono le criticità che frenano il nostro paese nella corsa verso un miglioramento.
L’attuazione della normativa europea ha agito quindi in maniera positiva sul mercato delle nuove costruzioni. I professionisti fanno attenzione agli aspetti energetici e i cittadini pretendono livelli di qualità energetica elevati quando acquistano casa.

La certificazione energetica ha davvero creato cultura? Così dice il documento ma su questo abbiamo qualche dubbio, visto che l’acquisto dell’Attestato Prestazione Energetica super scontato su Groupon ha avuto un discreto successo: i cittadini ne hanno approfittato, e pure i professionisti (questi, alcune volte, sono stati anche puniti dagli Ordini Professionali).
L’essersi posti obiettivi come la costruzione nel 2020 di edifici ad energia quasi zero (Nzeb) funziona? Deve ancora mettere in moto il proprio potenziale di aiuto?

L’accesso alle informazioni contenute negli APE è possibile solo in Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Sicilia, Valle d’Aosta e solo in Lombardia si possono consultare on line gli archivi. E questo è male.
L’elenco dei soggetti certificatori consultabile online è presente solo in 7 regioni (Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Sicilia, Valle d’Aosta e Trento). E anche questo è male.

Quindi, non cantiamo vittoria: c’è ancora tanta strada da fare. E, forse, la vera notizia del Rapporto ci darà una spinta a migliorarci.

Veniamo, infatti, alla notizia secondo noi principale del documento: sono pronti (in fase di pubblicazione) i decreti attuativi del DL 63/2013 con la nuova metodologia di calcolo delle prestazioni energetiche per l’Attestato Prestazione Energetica. Si andranno a indicare novità su:
– criteri generali,
– metodologie per il calcolo,
– classificazione degli edifici,
– procedure amministrative,
– format e norme per il monitoraggio,
– controlli della regolarità tecnica e amministrativa.

Verrà pubblicato anche l’aggiornamento delle Linee guida nazionali per il rilascio dell’Attestato di Prestazione Energetica degli edifici.

Tutte le informazioni per scrivere l’Attestato di prestazione energetica le trovi nel libro “APE. Guida all’attestato di Prestazione energetica” di Giovanna de Simone.

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1 COMMENTO

  1. Vivendo e lavorando in Lombardia mi fa piacere leggere che è la regione più completa sulle certificazioni, anche se un po mi dispiace che le certificazioni non siamo presenti in tutte le regioni, questo dimostra ancora una volta come l’Italia è divisa in due.

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