Riforma del catasto

Si è svolto la scorsa settimana a Roma presso il Teatro di Villa Torlonia l’importante tavolo di confronto dedicato alla riforma del catasto che ha visto la partecipazione dei rappresentanti dei più autorevoli stakeholder italiani: istituzioni, amministrazioni finanziarie, ordini professionali, associazioni e cittadini. Promosso dal Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati (CNGeGL) e dalla Rete dei Professionisti Tecnici (RPT), l’incontro ha posto le sue basi sull’attualissimo tema della riforma in materia catastale, argomento rilanciato nelle scorse settimane mediante l’approvazione del Consiglio dei Ministri del decreto legislativo che disciplina le nuove commissioni censuarie, incaricate di definire le nuove rendite e i nuovi valori catastali.

L’idea è quella di stringere un vero e proprio patto tra amministrazioni, professionisti e cittadini al fine di rendere efficacemente operativa la tanto attesa riforma del catasto. Due i punti-chiave evidenziati durante il tavolo di confronto: in primo luogo la necessità che, ai fini del varo di una riforma da tutti indicata come epocale, debbano prevalere logiche di collaborazione e non di contrapposizione. In seconda istanza il discorso si è focalizzato sull’importanza del contributo delle professioni al processo di cambiamento.

All’incontro erano presenti Maurizio Savoncelli, Presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati e membro della Rete delle Professioni Tecniche, Armando Zambrano (Presidente del CNI), Rossella Orlandi, direttore dell’Agenzia delle Entrate, Maurizio D’Errico (Consiglio Nazionale Notariato), Angelo Peppetti (ABI), Giorgio Spaziani Testa (Confedilizia), Fabio Picciolini (ADICONSUM) ed Alessandro Cattaneo (ANCI).

Riforma del catasto: parla Rossella Orlandi

“Il mondo della fiscalità di cui il Catasto fa parte – ha affermato Rossella Orlandi, direttore dell’Agenzia delle Entrate – è molto complesso e per questo necessita di un confronto costante e attento con tutti i portatori di interesse. Quella di cui discutiamo è una riforma epocale, non certo una manutenzione, e coinvolgerà tutto il patrimonio immobiliare italiano. La posta in gioco è rilevante da un punto di vista economico, fiscale e sociale“.

A tal riguardo non si può tacere il fatto che all’indomani della riorganizzazione da parte del Consiglio dei Ministri delle commissioni censuarie, l’amministrazione guidata da Rossella Orlandi ricopra certamente un ruolo strategico nella definizione delle linee guida delle procedure di censimento e rivalutazione dei circa 62 milioni di immobili italiani, così come richiesto dal Governo e dalle commissioni parlamentari competenti.

L’importanza del concetto di equità

Il concetto di equità è stato sottolineato a più riprese nel corso dell’incontro come punto centrale di tutto il percorso di rinnovamento: “Riformare il catasto, e quindi le rendite catastali – ha spiegato Maurizio Savoncelli (CNGeGL) – significa porre le premesse per realizzare una banca dati con valori immobiliari reali, finalmente allineati a quelli attuali, di mercato. In quest’ottica, il catasto italiano già dispone di un patrimonio di informazioni adeguato e di standard elevato, che merita di essere riconosciuto e apprezzato anche a livello internazionale. Valorizzarlo nella direzione sin qui indicata significa legittimarlo come strumento in grado di garantire trasparenza, condivisione e, soprattutto, la maggiore equità possibile dei valori catastali che, come noto, sono alla base del calcolo di una serie di imposte dovute da cittadini e imprese: IMU, TASI, compravendita, successioni”.

Per approfondire la materia Maggioli Editore propone l’autorevole volume La riforma del catasto fabbricati, scritto dall’Ing. Antonio Iovine: una accurata analisi dei nuovi criteri e dei principi fissati dalla legge delega in commento ponendo a confronto, passo per passo, pregressi meccanismi e nuovi procedimenti.

La proposta dei Geometri

A proposito di visioni sulla riforma del catasto ecco alcuni interessanti stralci dalla proposta metodologica proposta dal Consiglio nazionale Geometri e Geometri Laureati per la revisione degli estimi catastali: questa prevede un sistema di valutazione uniforme per la stima del valore patrimoniale e della rendita degli immobili ai fini catastali. Le basi di valutazione sono rappresentate dal valore di mercato per il valore patrimoniale e dal canone di mercato la rendita: si tratta di un sistema di valutazione basato sull’impiego di una funzione estimativo-statistica.

Le linee guida che sovrintendono alla proposta metodologica si distribuiscono su due versanti tematico-teleologici: da una parte nel tentativo di contrastare l’obsolescenza e la staticità dell’attuale sistema censuario attraverso la realizzazione di un catasto definito “dinamico” capace di registrare in maniera rapida e tempestiva le modifiche che si palesano su territorio e mercato immobiliare; dall’altra l’idea di ridefinire i criteri che concorrono alla determinazione della base imponibile secondo procedimenti uniformi e oggettivi.

Il metodo di revisione implementato dal Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati si delinea pertanto come meccanismo funzionale al raggiungimento dei fondamentali obiettivi indicati dalla legge delega: equità, trasparenza, aggiornamento dati, limitazione del contenzioso.

La riforma del catasto fabbricati

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