IMU terreni agricoli ex montani

Quasi certo il rinvio del pagamento dell’IMU sui terreni agricoli ex montani, dopo il valzer dei dubbi che ha caratterizzato il dibattito la scorsa settimana: il decreto contenente gli estremi disciplinari del cosiddetto “mini-rinvio” giunge infatti proprio oggi sull’affollato tavolo del Consiglio dei ministri.

IMU terreni agricoli: l’antefatto
Lo tsunami relativo alla questione del versamento IMU si era propagato negli scorsi giorni dopo la pubblicazione sul portale internet del Dipartimento delle Finanze del decreto che trasforma in pianeggianti i terreni cosiddetti “ex montani” in migliaia di Comuni, imponendo come diretta conseguenza il pagamento ai proprietari dell’IMU retroattiva su tutto il 2014. Alle proteste di associazioni di categoria, professionisti e rappresentanti dell’ANCI, si era unito la scorsa settimana il malcontento costruttivo di un’ampia fetta di Parlamento. Per comprendere la storia fin dalla sua origine ecco la “timeline” aggiornata degli eventi in materia di IMU terreni agricoli.

Il nodo della questione
Ma dove sta il nodo critico (e reale) della questione? Tutto in questa semplice spiegazione: i 350 milioni di maggior gettito che si sarebbe in teoria prodotto con le nuove regole contenute nel Decreto Irpef convertito nello scorso aprile (le quali negano l’esenzione per i Comuni con “altitudine al centro” fino a 280 metri e la riservano a coltivatori diretti e imprenditori agricoli quando l’altitudine è fra 281 e 600 metri) sono già stati spesi, e quindi lo Stato li ha recuperati sfoltendoli ai Comuni interessati dalle nuove entrate teoriche. Pertanto alle amministrazioni locali sarà data la possibilità di accertare in modo convenzionale le entrate stimate dal ministero dell’Economia, e contemporaneamente si eviterà di chiedere ai contribuenti il pagamento entro la data del 16 dicembre.

Nel frattempo la data del 16 dicembre non viene certo depotenziata della sua importanza (non esattamente gioiosa) per i contribuenti: infatti rimane quello il giorno della scadenza per il pagamento del conguaglio di TASI, IMU e TARI sugli immobili. Per informazioni più puntuali su tali tributi leggi l’articolo TASI, IMU, TARI, dicembre è il mese dei conguagli: tutte le scadenze.

TARI 2014: un’altra possibilità
E a proposito di TARI (nient’altro che la nuova tassa sui rifiuti) proprio all’interno del decreto che sarà discusso stamane in Cdm potrebbe essere presente una sanatoria per le delibere in materia approvate dopo il 30 settembre, e pertanto inapplicabili secondo il calendario della IUC (l’Imposta Unica Comunale, la grande cornice normativa che definisce e allinea tutta la tassazione sulla casa per il 2014): saranno pertanto riaperti i termini le delibere TARI dei comuni ritardatari. Una sanatoria necessaria, senza la quale molte amministrazioni non avrebbero potuto in alcun modo riscuotere il tributo.

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