Si è chiusa sabato 22 novembre con il convegno Qualità nell’architettura contemporanea l’esposizione dei progetti finalisti del premio Architettura Città di Oderzo.

Dal 12 al 23 novembre, infatti, alla Tesa 105 dell’Arsenale di Venezia sono state esposte le dodici idee – scelte fra circa cento partecipanti – che la giuria, presieduta dall’architetto Nicola di Battista, ha messo al centro della riflessione dell’edizione numero 14 del premio. Il tema chiave sono state le “architetture del luogo”, dove l’opera del singolo professionista ha saputo intervenire per recuperare e valorizzare i luoghi con interventi su periferie, spazi degradati e vuoti urbani.

Dodici lastre in Lapitec per l’allestimento del premio Architettura Città di Oderzo

Lapitec – l’azienda veneta che produce grandi lastre in pietra sinterizzata a tutta massa e partner dell’edizione 2014 – ha fornito per il progetto espositivo dodici lastre nei colori Nero Antracite, Grigio piombo e Grigio cemento e nelle collezioni Lux, Satin, Vesuvio e Fossil.

Dodici lastre in Lapitec per l’allestimento del premio Architettura Città di Oderzo

L’allestimento – curato dallo studio Iscattolin – valorizza al massimo i singoli progetti, esponendoli lungo un layout dinamico che unisce il materiale Lapitec ® con strutture in legno ed elementi in alluminio, dove sono incisi i progetti. Le dodici grandi lastre, infatti, sono l’elemento di continuità che lega tutti gli elementi espositivi e conduce il visitatore attraverso un itinerario di scoperta delle opere architettoniche, e un conseguente approfondimento della relazione fra architettura e ambiente, fra spazio e territorio.

Dodici lastre in Lapitec per l’allestimento del premio Architettura Città di Oderzo

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