Regolamento edilizio unico

Lo Sblocca Italia, pubblicato in Gazzetta Ufficiale la scorsa settimana, funge da innesco anche per la tanto anelata unificazione dei regolamenti edilizi a livello nazionale. La legge 11 novembre 2014, n.164 (quella che ha convertito il Decreto Sblocca Italia) avvia pertanto ufficialmente il viaggio che coinvolge Comuni e Regioni verso l’adozione di un modello unico di regolamento, da adattare in maniera relativamente elastica alle singole realtà locali.

Ma che cos’è, in un rapido cenno, un Regolamento edilizio? Andando a spulciare il Testo Unico dell’Edilizia (D.p.r. 380/2001) si legge (all’art.4) che si tratta di quel regolamento approvato dai singoli Comuni che contiene la disciplina delle modalità costruttive, con particolare riguardo al rispetto delle normative tecnico-estetiche, igienico-sanitarie, di sicurezza e vivibilità degli immobili e delle pertinenze degli stessi.

In tale direzione di intuisce come possa essere complesso per i professionisti tecnici (ingegneri, architetti, geometri) operare nei diversi territori all’interno di questo “mare magnum”di norme e regole spesso anche profondamente discordanti tra loro. Tali differenze possono riguardare anche definizioni fondamentali, come quella relativa alla superficie degli edifici a volte definita utile lorda (Sul) o di pavimento (Slp) e da cui, ai fini urbanistici, vengono tendenzialmente escluse le aree porticate, le logge, le autorimesse (od anche i vani tecnici).

Tali discrepanze dovrebbero essere, gradualmente condotte ad omogeneità grazie alla novità contenuta nello Sblocca Italia: nel testo si prevede infatti che il Governo, le Regioni e le autonomie locali concludano in sede di Conferenza unificata accordi o intese per adottare uno schema di regolamento edilizio-tipo (ovvero il Regolamento Edilizio Unico). Al momento ci si trova pertanto ad uno “step” introduttivo e programmatico, con la fase operativa di cambiamento pronta ad essere inaugurata.

Per una analisi più tecnica sul Regolamento edilizio unico leggi l’articolo dell’Arch. Mario Di Nicola intitolato Il Regolamento edilizio unico è stato reintrodotto nello Sblocca Italia.

Il Regolamento Edilizio Unico fungerà da riferimento per tutti i Comuni: questi ultimi dovranno attenersi a tale regolamento tipo e da esso non potranno discostarsi significativamente nell’adozione della regolamentazione locale. A dettare e scandire i tempi di adeguamento saranno però gli accordi. Mentre per ciò che riguarda i tempi effettivi di adozione e di effettivo adeguamento a livello locale occorrerà attendere: il processo è complesso e non sarà rapidissimo.

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