Rimozione amianto

Uno stanziamento di rilievo per una complessiva operazione di riqualificazione energetica e rimozione amianto nelle case popolari nel territorio della Regione Lombardia.

La notizia è giunta all’inizio di questa settimana: ben 21,5 milioni di euro sono stati stanziati dalla Giunta regionale della Lombardia per raggiungere l’obiettivo virtuoso (ed ineludibile) della messa in sicurezza (rimozione amianto) e generale riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale delle Aler.

Case popolari: il diritto ad un ambiente salubre
“Si tratta di un intervento di notevole importanza – ha affermato l’assessore alla Casa della Regione Lombardia Paola Bulbarelli – che permetterà alle nostre aziende che si occupano delle case popolari non solo di rimuovere l’amianto ancora presente nei propri immobili, ma anche di renderli energeticamente più efficienti, cosa che comporterà un notevole risparmio in termini economici. Nonostante le evidenti difficoltà e i tagli dettati dalla Legge di Stabilità, il mio Assessorato dimostra ancora una volta di avere a cuore le sorti di migliaia di famiglie che risiedono nelle case Aler e che meritano di vivere in un ambiente salubre e senza pericolo per la salute”.

La pericolosità dell’amianto
L’amianto è un materiale versatile ed a basso costo, molto utilizzato nel corso degli anni ’70 e ’80 in edilizia grazie alle sue proprietà isolanti e fonoassorbenti: con il non lieve inconveniente che le polveri da esso derivanti sono molto pericolose (più precisamente cancerogene) per l’apparato respiratorio umano. Di qui la necessaria pianificazione in questi anni di un cospicuo numero di operazioni volte alla rimozione dei manufatti di questo materiale dagli edifici italiani: un materiale purtroppo molto utilizzato nello scorso secolo nella costruzione di edifici scolastici e nella edificazione di un’ampia quantità di fabbricati afferenti all’edilizia popolare. Per ulteriori informazioni sulle modalità di rimozione di questo pericoloso materiale leggi l’articolo Rimozione amianto: quando diviene obbligatoria la bonifica?

Le linee di finanziamento
Al fine di raggiungere l’obiettivo della riqualificazione è stato istituito un Fondo presso Finlombarda, il quale erogherà finanziamenti a tasso agevolato e contributi a fondo perduto, per consentire la programmazione e la realizzazione degli interventi. Le linee di finanziamento per interventi su edifici destinati in misura prevalente a canone sociale sono i seguenti:

1. Per interventi di riqualificazione energetica è previsto un finanziamento agevolato al tasso dello 0,5% nella misura massima dell’80% dei costi ammissibili, da rimborsare fino ad un massimo di 15 anni. L’importo richiesto non potrà essere inferiore ai 500mila euro e superiore ai 3 milioni.

2. Per gli interventi di risanamento ambientale dall’amianto, il contributo è a fondo perduto nella misura massima del 100% dei costi ritenuti ammissibili.

Amianto: responsabilità civile e penale e risarcimento danni

Amianto: responsabilità civile e penale e risarcimento danni

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