A un anno dalla sua emanazione, arriva la circolare definitiva di chiarimento sulla applicazione del c.d. Terzo Piano Casa Veneto, contenuto nella legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 relativa alle Nuove disposizioni per il sostegno e la riqualificazione del settore edilizio e modifica di leggi regionali in materia urbanistica ed edilizia.

Il testo della legge, complesso e articolato, ha richiesto quindi un documento contenente spiegazioni e chiarimenti ai dubbi provenienti dagli operatori e dai cittadini, interessati a sfruttare i bonus volumetrici previsti dal Piano Casa Veneto.

La circolare è stata approvata lo scorso 28 ottobre ed è definitiva in quanto sostituisce le precedenti che non trovano pertanto più applicazione.

Scarica la circolare definitiva sul Terzo Piano Casa Veneto (approvata il 28 ottobre 2014)

Gli incrementi volumetrici realizzabili ai sensi del Terzo Piano Casa Veneto non sono autonomamente cedibili come crediti edilizi, ma ciò non impedisce che possano essere ceduti i manufatti ai quali tali incrementi danno origine.

Tra i chiarimenti contenuti nella circolare, è opportuno soffermarsi sull’articolo 2 che consente l’ampliamento degli edifici esistenti al 31 ottobre 2013 nei limiti del 20% del volume, o della superficie; è comunque consentito un ampliamento fino a 150 metri cubi per gli edifici residenziali unifamiliari da destinarsi a prima casa di abitazione (anche qualora la percentuale di ampliamento superi il 20 per cento del volume esistente).

Inoltre, per interventi edilizi “virtuosi”, i premi volumetrici possono arrivare complessivamente la 35%:

1. premio volumetrico +10% nel caso di utilizzo di tecnologie che prevedano l’uso di energia da fonti rinnovabili con potenza non inferiore a 3 kW, pur se già installate.

Si segnala che il requisito dell’utilizzo, in atto o in progetto, di fonti di energia rinnovabile con potenza non inferiore a 3 kW deve essere asseverato da un professionista abilitato,. Il premio del 10% aggiuntivo si applica per l’uso di “qualsiasi fonte di energia rinnovabile”; quindi comprese le stufe a legna o pellets (purché vi sia la asseverazione del professionista abilitato).

2. +15% per gli interventi di riqualificazione integrale dell’intero fabbricato capaci di elevare il rendimento energetico degli edifici fino alla classe “B”. Per intero fabbricato va inteso l’edificio che genera l’ampliamento e l’ampliamento stesso.

3. +5% per gli edifici residenziali e +10% per gli edifici ad uso diverso qualora l’intervento preveda la messa in sicurezza sismica dell’intera struttura.

Ricordiamo che gli edifici che rientrano nel Terzo Piano Casa Veneto devono essere stati realizzati a seguito di un regolare rilascio del permesso di costruire. Gli interventi edilizi consentiti dal piano, infatti, non implicano alcuna forma di condono o sanatoria per eventuali abusi edilizi.

Vanno considerati legittimi anche gli edifici costruiti prima del 1967, pur in assenza di titolo abilitativo, a condizione che il medesimo non fosse espressamente richiesto dagli strumenti urbanistici locali.

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1 COMMENTO

  1. Buongiorno. Noi abbiamo iniziato un ampliamento sfruttando il piano casa vigente nel luglio 2013 usando quindi il 20+10% della cubatura dell edificio esistente. In fase di ultimazione lavori (non abbiamo ancora abitabilità) abbiamo richiesto l ulteriore 5% di cubatura viata la tipologia di impianti previsti. Questo 5% va calcolato sulla cubatura del vecchio edificio esistente o sulla cubatura usata sul nuovo?

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