La formazione continua per i professionisti continua a tenere banco: è difficile orientarsi tra offerte formative variegate e non sempre trasparenti. Lo sanno bene i Geometri di AGEFIS, che riuniscono i professionisti specializzati nel ramo fiscale, che hanno implementato un calendario di incontri e momenti formativi di prim’ordine per dare una risposta concreta alle esigenze di aggiornamento professionale della categoria.

L’inaugurazione del programma 2015 della formazione targata AGEFIS è stata l’occasione per raggiungere il presidente Mirco Mion e fargli qualche domanda sulla situazione italiana. Ecco cosa ci ha detto.

Mauro Ferrarini. Sulla formazione continua la categoria dei Geometri è stata pioniere, anticipando l’obbligo imposto con la riforma delle professioni. Oggi, però, molti professionisti lamentano il fatto che l’attribuzione dei crediti formativi abbia costi troppi elevati. Quale è la sua opinione a riguardo?

Mirco Mion. “Ogni professionista ha l’obbligo di curare il continuo e costante aggiornamento della propria competenza professionale”, così recita l’art.7 DPR 137/2012.

L’obbligo di formazione continua per tutte le categorie professionali tecniche (geometri, ingegneri, architetti e periti) è entrato in vigore nel 2014, ma giova ricordare, come correttamente ha rilevato, e non va dimenticato che l’Ordine dei Geometri è stato uno dei primi ad adottare, nel 2009, un Regolamento per la Formazione Continua, in un momento in cui non era ancora obbligatorio per legge.

Al professionista, oggi, grazie al Regolamento, è offerta la possibilità di formarsi attraverso un’ampia gamma di opportunità: attività formative a distanza (FAD), seminari, convegni, giornate di studio e corsi in aula. Ovviamente, data la diversità delle tipologie formative alcune avranno costi più elevati di altre. Se pensiamo ai corsi in aula, ad esempio, questi comportano spese e sforzi organizzativi maggiori di corsi di pari ore erogati in E-learning.

Si tratta di due metodologie didattiche complementari, la prima permette un’interazione diretta tra docente e discente, offrendo la possibilità di avere momenti di discussione, approfondimenti, confronti diretti e, inoltre, agevola la creazione di rapporti e relazioni. Il grande vantaggio ,invece, della seconda è l’essere fruibile dal professionista in qualsiasi momento si dedichi alla propria formazione. Proprio per questo, ovvero potendo coprire una platea assai più estesa di fruitori, quindi ammortizzando i costi iniziali della progettazione del corso, è assolutamente doveroso che i costi siano molto contenuti.

Per quanto riguarda la sua domanda posso rispondere per AGEFIS, e non per altri: i costi con cui vengono erogati i corsi in aula che noi progettiamo sono estremamente accessibili, si pensi ad un corso tipico di una giornata, formato da due moduli, uno al mattino e uno al pomeriggio, di quattro ore ciascuno, tenuto da docenti qualificati ed esperti conoscitori della materia, al nostro associato costa solamente euro 79,00, compresa una dispensa edita da Maggioli di circa cento pagine (il cui valore economico di copertina è pari a euro 24,00).

Valuti lei se il costo le sembra elevato.

Mauro Ferrarini. AGEFIS organizza sul territorio numerosi corsi e incontri di approfondimento. Sono previsti dei crediti formativi per tali iniziative? A quali criteri di accreditamento fate ricorso?

Mirco Mion. Tutti i corsi offerti da AGEFIS sono riconosciuti dal Consiglio Nazionale dei Geometri e dei Geometri Laureati. Il criterio di erogazione dei crediti segue, perciò, le disposizioni del Regolamento per la Formazione Continua del 10 novembre 2009, che sarà in vigore fino al 31 dicembre 2014.

Mauro Ferrarini. E dopo il 31 dicembre cosa succederà?

Mirco Mion. Successivamente seguiremo i dettami del nuovo Regolamento. Bisogna riconoscere al CNGeGL, a questo proposito, di aver prodotto un testo completo ma al contempo di agevole consultazione, che rispecchia l’esigenza di una lettura e di un’applicazione semplice da parte degli interessati.

Il nostro nuovo corso “Dal Catasto al fisco” è accreditato nel Piano Formativo 2014 per la Formazione Professionale Continua, all’interno della banca dati nazionale del Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati, e coloro che partecipano al corso e sostengono l’esame finale potranno godere di 8 crediti formativi.

Mauro Ferrarini. Ci può fornire una panoramica degli argomenti che tratterete durante i corsi e i seminari? Dove è possibile trovare l’elenco completo delle iniziative di formazione organizzate da AGEFIS?

Mirco Mion. Gli eventi formativi organizzati dall’Associazione, siano essi corsi, seminari o convegni, trattano di tutti quegli argomenti che possono essere di interesse per i professionisti tecnici che già si occupano, o intendono occuparsi in futuro, di fiscalità immobiliare e non solo.

Proponiamo, quindi, corsi dedicati alle successioni, alle locazioni, alla gestione amministrativa dello studio professionale e alle agevolazioni fiscali in edilizia. Grande attenzione è sempre posta, nella progettazione dei nostri eventi, alle ultime novità normative, in modo da fornire una formazione il più possibile efficace ed aggiornata.

Novità di quest’anno sono quindi i corsi “Dal catasto al fisco”, di cui ho già accennato qualche informazione, il cui scopo è preparare i professionisti alla futura revisione, in ambito fiscale, delle rendite catastali, e il corso sui “Trasferimenti immobiliari”.

Proponiamo, inoltre, due nuovi progetti per il 2015, di cui siamo molto orgogliosi e che speriamo vadano incontro alle necessità formative dei geometri: il master in successioni ed il percorso geometra fiscalista.

Il master, articolato in tre giornate di otto ore, prevede un approfondimento puntuale sugli aspetti civilistici e fiscali e sui casi particolari di giurisprudenza legati alla disciplina delle successioni. Il percorso geometra fiscalista è, invece, un percorso formativo propedeutico all’acquisizione delle conoscenze necessarie per operare come geometra fiscalista.

Per quanto riguarda i seminari proponiamo approfondimenti della gestione amministrativa condominiale, IVA e detrazioni in edilizia e su geometri e fisco, per aggiornare i partecipanti sugli adempimenti contabili e fiscali a cui sono soggetti i geometri. Le novità di quest’anno sono il seminario su fatturazione elettronica e POS e quello sul marketing del geometra fiscalista.

Concludono la nostra offerta formativa, infine, i convegni: incontri illustrativi e di orientamento per far comprendere l’importanza della fiscalità nell’ambito delle professioni tecniche.

L’elenco completo di tutte le iniziative organizzate da AGEFISè disponibile sul sito ufficiale dell’associazione, così come il calendario degli eventi in programma, costantemente aggiornato.

Mauro Ferrarini. Recentemente il coordinatore della Rete delle Professioni Tecniche, l’ing. Armando Zambrano, in audizione presso la Commissione finanze del Senato, ha chiesto che i costi sostenuti dai professionisti per la formazione obbligatoria possano essere detraibili al 100% dalla dichiarazione dei redditi. Come giudica la proposta e, soprattutto, per lei ci sono le basi per realizzarla?

Mirco Mion. Mi trovo assolutamente in accordo con quanto chiesto dall’ing. Zambrano. AGEFIS, nel documento inviato a fine luglio alla VI Commissione Finanze e Tesoro del Senato, ha posto l’attenzione sulla medesima questione: come abbiamo già avuto modo di sottolineare, ogni categoria professionale deve adottare un regolamento che imponga l’obbligo di formazione e aggiornamento professionale, è quindi imprescindibile l’eliminazione, dall’articolo 54 del Tuir, della disposizione che limita la deducibilità delle spese di formazione al 50%, prevedendo, invece, una deducibilità totale degli oneri sostenuti. Trovare le basi per la sua realizzazione è compito del governo, a cui ovviamente non vogliamo sostituirci.

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