Ovviamente, scrivere che i produttori di serramenti in PVC non sono contenti è solo un pallido eufemismo per descrivere la loro reazione alla lettura di un recente articolo, pubblicato sulla rivista KlimaHaus CasaClima dell’Agenzia CasaClima, la struttura pubblica che fa capo alla Provincia di Bolzano e che si occupa della certificazione energetica degli edifici.

Diciamo che il Comitato tecnico dell’ANFIT, l’Associazione nazionale per la tutela della finestra Made in Italy, prova gli stessi sentimenti dei francesi cantati da Paolo Conte nella canzone “Bartali”.

La vicenda ha origine da un articolo pubblicato sull’ultimo numero di KlimaHaus CasaClima, il cui titolo non lascia adito a dubbi: Bilancio ecologico negativo per finestre in PVC.

Facile comprendere lo stupore dell’ANFIT che parla senza mezzi termini di “un’azione denigratoria nei confronti del settore dei serramenti in PVC”.

Ma la guerra tra CasaClima e settore del serramento in PVC non è iniziata oggi. Come ricordano dall’ANFIT, infatti, non è la prima volta che l’Agenzia altoatesina dichiara la propria avversione per questo materiale.

“Solo due anni fa”, ricorda il Comitato tecnico di ANFIT, “l’associazione dovette intervenire presso l’Agenzia di Bolzano per eliminare il divieto di utilizzo di prodotti contenenti PVC (pavimenti, rivestimenti ed infissi) che era stato inserito nel protocollo di CasaClima Nature”.

Il Consiglio Direttivo dell’ANFIT si riunirà a breve ed è già stata anticipata una risposta all’Agenzia CasaClima e alla Provincia di Bolzano che sarà: “rapida, efficace e a tutela di un intero settore”.

Ancora oggi si avvertono i contraccolpi di un atteggiamento discriminatorio verso i serramenti in PVC“, scrive il Comitato tecnico dell’associazione in una lettera di risposta all’articolo.

“Da un lato la discriminazione, dall’altro la denigrazione a mezzo stampa. Questi sono gli strumenti che si utilizzano per contrastare l’avanzata dei serramenti in PVC che oramai è inarrestabile. Prodotti che, grazie alle doti di sostenibilità, al ridotto impatto ambientale, alla qualità, alle prestazioni, all’attenzione alle normative vigenti, alla convenienza e alla preferenza dei clienti, stanno modificando il mercato nazionale, mentre quello europeo è dominato da tempo dalle finestre in materiale plastico”.

Insomma, la guerra è iniziata. Vi terremo informati sui suoi sviluppi.

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