Aggiornamento al 3 dicembre 2014: l’ENEA ha finalmente reso disponibile il form per richiedere il download gratuito del software SEAS. Leggi le istruzioni per il download.

La diagnosi energetica degli edifici presto si potrà realizzare con l’ausilio di un software professionale a carattere completamente gratuito, grazie alla collaborazione di ENEA e dell’Università di Pisa (Dipartimento di Ingegneria dell’Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni).

SEAS, questo il nome dell’applicativo per la diagnosi energetica degli edifici, è stato presentato lo scorso 23 settembre a coronamento del lavoro svolto nell’ambito dell’Accordo di Programma tra Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) ed ENEA per la Ricerca di Sistema Elettrico Nazionale.

A presentare il software, che sarà  messo a disposizione di  tutti gli operatori pubblici e privati che operano nel settore, è stato chiamato il prof. Walter Grassi, autore del recente volume Termoenergetica dell’edificio, a cui abbiamo dedicato una recensione qualche giorno fa.

“Le caratteristiche di SEAS”, ha detto il prof. Grassi durante la presentazione del software, “lo rendono uno strumento idoneo a rispondere alle richieste provenienti dalle direttive UE e ad una domanda di mercato per l’efficienza energetica in continua crescita, in modo particolare per il segmento dell’efficienza energetica nella pubblica amministrazione anche alla luce del decreto 102/2014”.

Ricordiamo che, a livello nazionale, la diagnosi energetica degli edifici è stata già introdotta e definita dal decreto legislativo n. 115/2008. Successivamente, le norme tecniche UNI CEI/TR 11428:2011 e la CEI UNI EN 16247-1:2012 hanno recepito i contenuti del decreto e costituiscono il riferimento per l’approccio globale alle diagnosi.

Uno sguardo sul software SEAS: diagnosi energetica degli edifici
Si tratta di un software con interfaccia grafica flessibile e user-friendly, per eseguire audit energetici degli edifici.

Il software è dedicato ad edilizia residenziale, uffici, scuole e degenze ospedaliere. Svolge il calcolo dei fabbisogni dei vettori energetici per i servizi di riscaldamento (esclusi gli impianti a tutt’aria), produzione di ACS, illuminazione ed altre utenze.

I sistemi che utilizzano fonti rinnovabili implementati sono: impianti solari termici, impianti fotovoltaici, pompe di calore, generatori a biomassa.

Un’ulteriore routine permette di svolgere l’analisi costi-benefici dei possibili interventi di retrofit energetico proposti dall’auditor.

La procedura di calcolo per la diagnosi energetica degli edifici eseguita da SEAS è aggiornata alle più recenti normative tecniche del settore con integrazioni e correzioni necessarie per adattare nel migliore dei modi i risultati alla reale gestione dei locali effettuata dall’utenza.

L’interfaccia grafica consente un’intuitiva conduzione della simulazione da parte dell’auditor. La flessibilità nelle possibilità di inserimento dei dati e soprattutto la disponibilità dell’opzione di suddivisione dell’edificio in zone funzionali, ciascuna con le sue caratteristiche tecniche e di utilizzo, permette di simulare praticamente qualsiasi configurazione di sistema edificio-impianto.

Termoenergetica dell'edificio

Termoenergetica dell'edificio

Grassi Walter, 2014, Maggioli Editore

Il presente testo si prefigge lo scopo di fornire gli elementi di base per la comprensione delle problematiche connesse, come dice il sottotitolo, al comfort abitativo negli edifici e agli strumenti per ottenerlo.
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8 Commenti

    • Le ultime informazioni in nostro possesso dicono che il software è pronto e che sarebbe dovuto essere a disposizione dalla scorsa settimana. L’ENEA, però, ha ritardato la pubblicazione dell’applicativo. Non possiamo fare altro che attendere la decisione finale dell’ENEA (noi abbiamo dato la notizia, non siamo certo responsabili dei ritardi) e comunicarlo ai lettori.

  1. Cara Giovanna
    intravedendo (opinione personale) qualche ….
    interesse in campo … penso che questa
    ENE…ide diventi un’ODISSEA 🙂

  2. IL software DOCET è “fuori legge” ma una “legge” (linee guida ecc.) mi dice che devo poter disporre di un software gratuito per poter redigere gli APE al minor costo possibile per gli utenti finali (noi cittadini italiani nonchè contribuenti); perchè, ad oggi, non è a disposizione un software di tal fatta ? A chi giova?

  3. Siamo al 2 dicembre…l’ ENEA potrebbe almeno avere la cortesia di dire QUANDO pubblicherà il SEAS????? semplicemente perchè se dovesse farlo nel 2030 almeno ci organizziamo in autonomia!

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