Archistar raccomandate? No. Vediamo il caso di Calatrava contro l’Erario Veneziano. La Corte di Cassazione ha bocciato il ricorso presentato dall’archistar Santiago Calatrava contro il processo in corso dinanzi alla Corte dei Conti del Veneto per danni contabili in relazione all’aumento dei costi del Quarto ponte sul Canal Grande a Venezia, dovuti a difetti di progettazione dell’opera e da lacune nella gara d’appalto.

La Corte dei Conti ha chiesto a Calatrava un risarcimento di 3,8 milioni di euro per i danni all’Erario.

Secondo la tesi degli architetti all’architetto fu affidata solo la “consulenza artistica e che, in ogni caso, giammai né aveva avuto la gestione diretta di denaro pubblico, né aveva potuto concretamente influire sulla stessa”. I legali hanno quindi puntato tutto sull’estraneità dell’archistar all’approvazione delle perizie di variante e ai maggiori costi di manutenzione oggetto di contestazione.

Ma perché questa affermazione? Quali compiti erano stati affidati realmente a Calatrava?

La Cassazione ha sottolineato il fatto che i compiti affidati a Calatrava furono implementati con il “controllo di eventuali integrazioni e modificazioni di dettaglio proposte dall’appaltatore, quello architettonico degli elaborati costruttivi di officina, i sopralluoghi in cantiere finalizzati a verificare la corretta interpretazione del progetto”.

Il motivi dell’aumento dei compit era “in ragione della ritenuta insufficienza dell’intervento del consulente ai soli aspetti architettonici (e delle forme) del progetto costruttivo, e non estesa, dunque, all’attività di consulenza circa la regolare esecuzione delle carpenterie metalliche principali e secondarie”.

Inoltre, fu affidato a Calatrava anche il compito di “analisi e verifica delle proposte tecniche e richieste di chiarimento da parte del costruttore relative alle strutture in acciaio e non, di supervisione e approvazione dei disegni di fabbrica, di suggerimenti e raccomandazioni in favore della direzione dei lavori”.

Respinto il ricorso, nel novembre prossimo riprenderà il procedimento della Corte dei Conti veneta contro Calatrava. Le archista non sono raccomandate, com’è giusto che sia. Bocciato Calatrava.

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