L’installazione di sistemi anticaduta su ristrutturazioni ed edifici di nuova costruzione è un obbligo riconosciuto in numerose regioni italiane e sollecitato a livello nazionale dal DLGS 81/2008 e s.m.i.. Gli utilizzatori sono i principali soggetti esposti al rischio di caduta e tenuti per questo a richiedere la documentazione delle linee vita prima di accedere alla copertura, verificando che la data dell’ultima revisione effettuata non sia superiore a un anno e controllando al tempo stesso di persona la corrispondenza e l’integrità delle linee vita.

A questo proposito approfondiamo il tema degli obblighi legati alla revisione dei sistemi anticaduta con Giampiero Morandi, amministratore unico di Sicurpal srl, azienda storica nel settore della sicurezza in copertura.

Quando eseguire la revisione periodica delle linee vita
In seguito all’installazione di una linea vita è fondamentale procedere periodicamente alla revisione del sistema. L’intervento di personale competente è richiesto sempre in seguito al montaggio, prima della messa in servizio del sistema, e successivamente “almeno una volta all’anno se in regolare servizio o prima del riutilizzo se non usate per lunghi periodi” (UNI EN 11158, art. 9.1.6). Si rende inoltre obbligatoria un’ispezione, prima di procedere a un ulteriore uso, in seguito ad un arresto di caduta.

L’installazione di sistemi anticaduta su ristrutturazioni ed edifici di nuova costruzione è un obbligo riconosciuto in numerose regioni italiane e sollecitato a livello nazionale dal testo unico per la sicurezza sul lavoro
L’installazione di sistemi anticaduta su ristrutturazioni ed edifici di nuova costruzione è un obbligo riconosciuto in numerose regioni italiane e sollecitato a livello nazionale dal testo unico per la sicurezza sul lavoro

In cosa consiste la revisione?
Il DLGS 81/2008 prevede, tra le misure generali di tutela, l’obbligo di verificare la “regolare manutenzione degli ambienti, attrezzature, impianti, con particolare riguardo ai dispositivi di sicurezza in conformità alle indicazioni dei fabbricanti” (art. 15, comma 1, lettera z). Impone inoltre l’uso di sistemi e dispositivi che siano conformi alle norme tecniche (art. 115, comma 1). Il responsabile della verifica periodica viene riconosciuto nel datore di lavoro (proprietario dell’immobile o amministratore condominiale) o nel responsabile di cantiere.

Le Linea Guida ISPESL esaminano le diverse tipologie di ispezione delle linee vita e i soggetti coinvolti, racchiudendo i concetti principali in un prospetto di sintesi. (vedi tabella 1).

Tipo di ispezione Applicazione Modalità
Ispezione dell’utilizzatore prima e dopo l’uso Equipaggiamento personale incluso imbracatura, cordini, assorbitori di energia, cordini con assorbitori di energia integrati, dispositivi anticaduta di tipo retrattile, dispositivi anticaduta di tipo guidato su linee flessibili o rigide 13.2.1
Ispezione effettuata da personale competente Dispositivo anticaduta retrattile – solo controllo esterno 13.5.1
Imbracature, cordini, assorbitori di energia, cordini con assorbitori di energia integrati ed equipaggiamenti associati 13.4
Ispezione annuale effettuata da personale competente Ancoraggi permanentemente installati 13.3
Dispositivi anticaduta: revisione completa 13.5.1
Linee di ancoraggio flessibili e rigide, inclusi i componenti integrati e i dispositivi mobili di attacco 13.6
Ispezione di entrata o rimessa in servizio Tutti i componenti dei dispositivi e dei sistemi di arresto caduta 13.2.3
Ispezione dopo un arresto di caduta e prima di un ulteriore utilizzo Tutti i componenti che hanno subito una sollecitazione in arresto della caduta 13.2.4

La revisione delle linee vita è approfondita al punto 9.1.6 della norma UNI EN 11158 nel quale si specificano gli aspetti che devono essere presi in considerazione dal personale competente:

– Ispezione dei punti di ancoraggio.

– Verifica del tensionamento delle linee di ancoraggio.

– Controllo degli eventuali assorbitori di energia.

– Controllo dell’integrità dei punti terminali delle linee di ancoraggio.

– Controllo delle linee di ancoraggio rigide e degli elementi terminali delle stesse: deformazioni permanenti, corrosione dovuta alla ruggine o ad altri agenti contaminanti, fissaggio degli elementi terminali.

–  Controllo dei dispositivi mobili installati permanentemente sulla linea di ancoraggio.

La revisione delle linee vita è approfondita al punto 9.1.6 della norma UNI EN 11158
La revisione delle linee vita è approfondita al punto 9.1.6 della norma UNI EN 11158

La normativa impone di verificare la resistenza del fissaggio immediatamente dopo l’installazione, provvedendo alla riparazione di eventuali anomalie o alla sostituzione di eventuali elementi difettosi riscontrati durante l’ispezione.

L’argomento legato alle verifiche periodiche dei sistemi anticaduta sarà uno degli argomenti approfonditi da Sicurpal nel convegno Linee vita e gestione del rischio durante il lavoro in quota organizzato in collaborazione con Maggioli Editore e che vedrà la sua prima tappa il 14 ottobre ad Ancona.

Sono ancora disponibili dei posti, clicca qui per il programma completo e per iscriverti gratuitamente

Il tour dedicato alle linee vita e alla sicurezza dei lavori in quota proseguirà a Firenze il 28 ottobre (iscrizioni chiuse) e a Padova il 25 novembre (iscriviti alla tappa di Padova)

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