Decreto Sblocca Italia

Nodi inerenti alle coperture appianati, ultime valutazioni del Dagl (Direzione affari giuridici e legislativi) di Palazzo Chigi emesse, timori di incostituzionalità scomparsi: insomma, sembra che il Decreto Sblocca Italia sia finalmente pronto per essere firmato dal Presidente della Repubblica.

Secondo le ultime indiscrezioni il testo definitivo dovrebbe essere inviato oggi alla Ragioneria generale per la “bollinatura”, atto propedeutico al passaggio finale al Quirinale.

Sono trascorse quasi due settimane dalla approvazione dello Sblocca Italia in Consiglio dei Ministri: tutta la fretta che sembrava caratterizzare il provvedimento nelle scorse settimane sembrerebbe essere scomparsa ora di fronte alle procedure legislative finali. Parrebbe essere stata proprio la Direzione affari giuridici e legislativi a trattenere, correggere e limare il testo in questi giorni, con alleggerimenti soprattutto nella parte inerente alle semplificazioni. Un lavoro di cesello che ha ritardato non di poco l’arrivo del testo sulla scrivania di Napolitano.

Per comprendere l’opinione degli architetti in merito alla bozza del Decreto leggi l’articolo Delusione Sblocca Italia: bisogna ripartire dalla rigenerazione urbana.

Quello che affiorerà domani (o al massimo la prossima settimana) sarà un Decreto Sblocca-Italia “dimagrito”: in ordine di tempo sono stati espunti dal testo definitivo Ecobonus 65% per la riqualificazione energetica, Regolamento unico edilizio e la misura relativa alla limitazione ad un termine di 6 mesi o un anno del potere di autotutela della Pubblica Amministrazione nel caso di progetti presentati con DIA o SCIA. Confermato invece il bonus del 20% di deduzioni sull’acquisto di nuove abitazioni direttamente dal costruttore, a patto di destinarle per almeno otto anni ad affitto a canone concordato.

Leggi in proposito l’articolo Clamoroso:il Regolamento unico edilizio salta dallo Sblocca-Italia.

I segnali provenienti da Roma depongono per la pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta ufficiale già nella giornata di domani, a ben 13 giorni di distanza dall’approvazione in Cdm: ci saranno altri ritardi? Non resta che attendere.

Dal web


Dal web

Gli Speciali

2 Commenti

Scrivi un commento