Professional day
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Manca ormai poco all’arrivo del “Professional Day – La giornata delle Professioni” che segnerà un momento importante di confronto fra il governo Monti e il mondo delle libere professioni. La manifestazione pubblica organizzata da C.U.P. (Comitato Unitario Permanente degli Ordini e Collegi Professionali), P.A.T. (Professioni Area Tecnica) e A.D.E.P.P. (Associazione degli Enti Previdenziali Privati), si terrà il 1° Marzo 2012 in tutto il territorio nazionale.

 

In un momento storico in cui gli interventi legislativi stanno “attaccando” il sistema ordinistico, i  professionisti scenderanno virtualmente in piazza per confrontarsi sugli scenari futuri del Paese e per vedere legittimato un ruolo svolto da 2.300.000 iscritti agli Ordini Professionali italiani all’interno del sistema nazionale  a supporto dei cittadini, delle imprese e della pubblica amministrazione. Non si tratterà solo di una “difesa dei ruoli”, ma di un dialogo diretto con gli esponenti della politica e delle istituzioni riguardo la riforma del sistema ordinistico che garantisce al paese il 15% del pil e fornisce occupazione a più di 4 milioni di lavoratori.

 

Le scelte di questo Governo Tecnico hanno fatto sì che i Liberi Professionisti, non essendo abituati a scendere nelle piazze e manifestare, come molte altre categorie, si riuniscano in una giornata dedicata alla riflessione sulle competenze, la passione e l’impegno dei professionisti italiani per il rilancio del Paese. Vedranno la partecipazione, a largo raggio, di 27 fra ordini e collegi in 106 province e che punta a coinvolgere oltre 700.000 professionisti. Sono state organizzate 150  sedi dislogate per garantire la possibilità di seguire in diretta l’evento che inizierà alle 10:30 a Roma (Auditorium della Conciliazione, via della Conciliazione 4) e trasmesso via satellite (canale SKY 507) e via internet (www.corriere.tv) in collegamento diretto con tutte le sedi territoriali. Sarà un’assemblea virtuale di tutti i professionisti italiani chiamati a testimoniare l’importanza delle libere professioni per lo sviluppo del Paese. Sarà anche l’occasione per ribadire le caratteristiche del sistema previdenziale dei liberi professionisti: un sistema che si alimenta da solo, con l’apporto esclusivo di ogni iscritto, senza alcuna forma di contributo o di finanziamento pubblico.

 

Il tema al centro dell’evento sarà quello della “sicurezza“ del proprio futuro lavorativo: ribadire l’importanza della presenza degli ordini come strumento di tutela degli interessi del cittadino. “La prima sicurezza è quella di essere adeguatamente assistiti da professionisti seri, capaci, eticamente corretti e tecnicamente formati. E questo può avvenire solo all’interno del sistema di controllo fornito dagli Ordini Professionali”, dichiara il presidente del Comitato Unitario delle Professioni e del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, Marina Calderone. “Non si può restare insensibili davanti un evidente trattamento discriminatorio”, aggiunge. “È veramente difficile comprendere quali siano i motivi di urgenza che hanno indotto l’Esecutivo a procedere con un decreto legge nei confronti di lavoratori autonomi, cioè i professionisti; mentre con altri strumenti normativi ordinari per la riforma del lavoro dipendente. Sono discriminazioni inaccettabili. In ballo non c’è la volontà di modernizzare il sistema, attività per la quale ci siamo già resi disponibili; bensì il rispetto che deve essere portato ad un comparto di 2.100.000 lavoratori di cui oltre la metà giovani, che ogni giorno mette a disposizione il proprio sapere e le proprie risorse per fare funzionare lo Stato”.

 

“I Professionisti italiani sono indignati, non accettano di essere equiparati alle imprese. Il governo Monti deve fare un paso indietro e ripristinare le tariffe professionali”, dichiara Maurizio De Tilla, presidente del CUP di Napoli, al quale segue l’intervento di Maurizio Sansone, Presidente del Collegio dei Periti Industriali di Napoli “Siamo d’accordo a modifiche che coinvolgono i nostri ordinamenti, ma chiediamo che queste non siano unilaterali, ma concordate. Manifestazioni come il Professional Day permettono di far sentire la vera voce della categoria, senza che questa sia distorta o filtrata”.

 

Secondo gli organizzatori, la partecipazione più massiccia sarà garantita dai più giovani. “Sono oltre il 50% dei 2.300.000 di professionisti iscritti agli Ordini e sono quelli che più di tutti possono testimoniare come essere professionisti è una scelta di vita che non da privilegi e rendite di alcun genere. Anche questi falsi miti che si sentono e si leggono sono da sfatare. Lo faremo con le proposte utili al Paese per crescere”, afferma il presidente Calderone.

 

– Il programma della manifestazione:

h. 8.45 –  Registrazione partecipanti presso le Manifestazioni locali nelle diverse sedi territoriali;

h. 9.00 – Inizio delle manifestazioni locali nelle diverse sedi territoriali;

h 10.30 – Apertura della Manifestazione nazionale da Roma con inizio della trasmissione televisiva via satellite e via internet;

H 13.00 – Chiusura del collegamento della diretta televisiva via satellite e via internet.

– Modera i lavori: Tiziana Ferrario (Giornalista TG 1)

– Intervengono: Presidenti degli Ordini e Collegi Professionali, Presidenti delle Casse di Previdenza dei Professionisti.

– Ospiti: Renato Schifani (presidente del Senato della Repubblica), Gianfranco Fini (presidente della Camera dei deputati), Mario Monti (presidente del Consiglio dei Ministri), Paola Severino (ministro della Giustizia), Corrado Passera (ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture), Antonio Catricalà (sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri), Vittorio Grilli (viceministro dell’Economia e delle Finanze), Angelino Alfano (segretario nazionale del PdL), Pierluigi Bersani (segretario nazionale del PD), Italo Bocchino (capogruppo del gruppo FLI), Pierferdinando Casini (presidente della Camera dei deputati), Antonio Di Pietro (presidente nazionale IdV), Mario Staderini (segretario nazionale Radicali Italiani), Nichi Vendola (presidente nazionale di Sinistra Ecologia Libertà).

 

Di seguito i “Numeri delle Professioni”:

– 2.300.000 iscritti;

– 27 Ordini e Collegi Professionali;

– 118 sedi regionali;

– 1.759 sedi territoriali;

– 40% la dimensione della presenza femminile;

– 30% gli iscritti tra i 30 e i 40 anni;

– 3,95 milioni il valore del bacino occupazionale complessivo;

– 3,4% l’incremento annuo medio dei professionisti dal 2000;

– 15,1% del Prodotto Interno Lordo Nazionale;

– 195,8 miliardi di euro il volume d’affari complessivo;

– 1.500.000 gli iscritti alle Casse Previdenziali privati;

– oltre 42 miliardi il patrimonio aggregato degli Enti Previdenziali Privati.

Dal web


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1 COMMENTO

  1. non potendo per motivi di spazio riportare l intero comunicato di InArSind, sindacato Ingegneri ed architetti liberi professionisti, con l’invito a leggere le motivazioni che hanno spinto lo stesso a non aderire al Professional Day.
    http://www.inarsind.org/blog/2012/02/24/legittima-difesa-perche-inarsind-non-partecipa-al-professional-day/

    Nota dalla Redazione: sulla decisione dell’Inarsind a non aderire al Professional Day potete leggere anche l’articolo pubblicato ieri su Ediltecnico.it (Professional Day: Inarsind non partecipa)

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