Edilizia scolastica

Il Piano generale sull’edilizia scolastica si è confermato come una delle priorità di questi primi 7 mesi di Governo Renzi: i primi interventi di piccola manutenzione per il ripristino della funzionalità delle scuole sono partiti nello scorso giugno. L’articolazione del grande Piano nazionale denominata #scuolebelle è caratterizzata da un programma di interventi di piccola manutenzione, per il ripristino e il mantenimento della funzionalità e del decoro delle scuole, per un totale 150 milioni di euro (per il 2014): si tratta di quasi 18mila interventi di piccola manutenzione. Tali interventi  interessano 7801 plessi scolastici nel corso del 2014. Altri 300 milioni saranno sbloccati nel 2015 e riguarderanno 10160 complessi scolastici.

Il Piano complessivo dell’edilizia scolastica consta di altre due branche tematiche: #scuolesicure, con interventi in materia di messa in sicurezza, rimozione amianto e barriere architettoniche (si tratta di 2865 interventi) e #scuolenuove (404 edifici scolastici da costruire). L’investimento complessivo, secondo i dati emessi dal Governo, dovrebbe superare il miliardo di euro.

Le necessità di implementare tale strategia è sicuramente dettata da una situazione non facile per gli edifici scolastici nel nostro paese: “Circa il 60% degli edifici scolastici italiani, come denunciato dal dossier Ecosistema Scuola di Legambiente, è stato infatti costruito prima dell’emanazione delle norme antisismiche e le sole scuole consumano 1,3 miliardi di euro l’anno di energia – affermava Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente del Senato, all’inizio dell’estate commentando una indagine del Censis – mentre la spesa energetica per gli edifici pubblici ammonta secondo il Consip a più di 5 miliardi di euro annui. È possibile abbattere di almeno un terzo questa cifra e finanziare con questo risparmio un ampio piano di recupero e riqualificazione degli edifici scolastici”. Parole decisive che non lasciano spazio a dubbi e a esitazioni in materia di tutela degli edifici che accolgono ogni giorno i ragazzi e i bambini italiani per le attività scolastiche.

E proprio con particolare riferimento al tema degli edifici scolastici che Maggioli Editore ha organizzato il convegno intitolato “Rinnovare l’edilizia scolastica”: l’iniziativa si svolgerà giovedì 2 ottobre (dalle ore 9.30 alle ore 13.30) presso il Best Western CTC di San Giovanni Lupatoto (in provincia di Verona).

Il convegno, coorganizzato con Progetto CQ di Ance Verona e patrocinato da SAIE 2014, andrà a toccare i temi che rivestono maggiore importanza all’interno del firmamento dell’edilizia scolastica: dalla riqualificazione energetica degli edifici scolastici alla loro sostenibilità e salubrità, transitando per gli interventi volti alla messa in sicurezza strutturale delle scuole stesse. Con l’interessante appendice della presentazione di concreti ed interessanti casi di studio in materia. La partecipazione al convegno (gratuita) darà diritto ai crediti formativi per ingegneri, geometri e periti (3CFP), mentre al momento si è in attesa di accreditamento presso l’Ordine degli Architetti.

Tra i relatori che si susseguiranno saranno presenti esperti dell’edilizia (il Prof. Arch. Massimo Rossetti dello IUAV di Venezia, l’Ing. Domenico Pepe, consulente esperto e certificatore Casaclima e l’Ing. Nicola Mordà) e tecnici di aziende molto importanti. Ecco il form di iscrizione per essere presenti al convegno.

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