Riforma del catasto

Riforma del catasto, si riparte con il grande progetto di riordino dopo la brevissima pausa estiva: ecco un riassunto degli ultimi accadimenti “agostani” in merito.

Ad inizio agosto è stato promosso con qualche osservazione, tramite un parere della Commissione Finanze e Tesoro del Senato, il decreto legislativo sulle commissioni censuarie. Esito positivo ha avuto anche una audizione dinnanzi al Governo: al centro dell’attenzione il tema della rappresentanza all’interno di tali organismi. La Commissione Finanze ha posto le seguenti condizioni: dei tre membri scelti tra quelli di ordini, collegi e associazioni, due devono essere espressione dei professionisti e uno delle associazioni di categoria operanti nel settore immobiliare.

Per tutte le informazioni aggiornate sulla revisione del sistema catastale in Italia consulta la Pagina Speciale di Ediltecnico in materia di Riforma del Catasto: normativa, interviste e tanto materiale di approfondimento.

In ulteriore istanza, all’interno della commissione censuaria centrale (nella sezione specializzata sul sistema estimativo) uno dei due docenti che ne farà parte sarà indicato sempre dalle associazioni di categoria. Un membro designato dalle associazioni dovrà essere presente anche in tutte le altre sezioni della commissione censuaria centrale: questa figura potrà essere ricoperta da un professionista, un tecnico o un esperto di statistica.

A proposito della polemica intercorsa alla fine di luglio tra Confedilizia e Commissione Finanze del Senato (con protagonista il presidente di quest’ultima, Mauro Maria Marino) leggi l’articolo Riforma del catasto: Marino vs Confedilizia sulle commissioni censuarie.

Da parte della Commissione Finanze sono giunte inoltre osservazioni in merito alla previsione che tra i vari compiti devoluti alle suddette commissioni censuarie siano presenti anche funzioni deflattive del contenzioso: un ruolo importante che deve essere assolutamente implementato nel disegno di riforma. Le commissioni censuarie dovranno infatti fungere da organi di “decompressione” del contenzioso, garantendo una procedura attraverso la quale i proprietari potranno contestare la correttezza delle nuove rendite. Per approfondire anche questo specifico tema leggi l’intervista al presidente di AGEFISMirco Mion, in merito alla riforma del catasto nel suo complesso.

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