Imprese edili, continua la recessione

E’ stato pubblicato l’ultimo Rapporto ANAEPA-Confartigianato, che fotografa le dinamiche in corso nel settore dell’edilizia, a livello nazionale e territoriale.

Secondo i dati raccolti il comparto delle costruzioni sta attraversando una forte fase recessiva, che impatta particolarmente sulle imprese artigiane e sulle piccole e medie imprese.

Il rapporto mette in evidenza tra le principali cause della mancata ripresa il forte allungamento dei tempi di pagamento associato ad un alto stock di invenduto, la diminuzione delle compravendite, il rialzo dei tassi di interessecondizioni maggiormente restrittive nell’offerta di credito.

Al 30 settembre 2011 nel settore delle Costruzioni operano 910.710 imprese di cui 586.685, pari al 64,4%, sono artigiane.

Secondo gli ultimi dati Istat sulle imprese attive relativi al 2009 il 98,6% delle imprese ha meno di 20 addetti e il 79,8% degli addetti è occupato in micro e piccole imprese con meno di 20 addetti.

Nei primi dieci mesi del 2011 l’attività delle Costruzioni ha registrato una flessione del 3,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le tensioni sulla liquidità a disposizione del comparto sono aggravate dal recente forte calo delle compravendite immobiliari: dopo quattro trimestri consecutivi di flessione solo nel III trimestre 2011 l’indice tendenziale delle compravendite è tornato a crescere (+1,6%).

Nel III trimestre del 2011 le Costruzioni diminuiscono l’occupazione del 5,0% rispetto allo stesso trimestre del 2010 e mostrano una performance negativa in controtendenza rispetto all’aumento di occupazione dello 0,7% rilevato a livello del totale economia.

La flessione più lieve è il -0,5% del Nord-Ovest, che stacca nettamente le altre ripartizioni: il Mezzogiorno è sul -4,5%, il Nord-Est sul -5,4% e il Centro addirittura a -10,8%.

L’allungamento dei tempi di pagamento è un fenomeno che sta colpendo pesantemente le micro e piccole imprese e l’artigianato: l’ultima rilevazione condotta su imprese artigiane dall’Osservatorio ISPO-Confartigianato indica che tra fine 2010 e ottobre 2011 i tempi medi di pagamento sono in forte crescita, aumentando in media di 44 giorni e passando, quindi, dai 95 giorni di fine 2010 ai 137 giorni del 2011.

Le Costruzioni sono il settore che ha registrato nell’ultimo anno il maggiore incremento nei tempi di pagamento: si registra infatti una maggiore dilazione di 63 giorni, passando dai 94 giorni di un anno fa ai 157 di oggi, tale crescita rende il settore dell’edilizia quello in cui le imprese devono attendere più tempo per riscuotere i crediti.

In questo scenario, si vanno, tuttavia, rafforzando alcune linee di tendenza da sviluppare per contrastare la crisi.

Innanzitutto, sembra prevalere il passaggio dal costruire al “costruito” con un’attenzione al recupero e al risanamento. La riqualificazione urbana delle città, pertanto, diventa un orizzonte possibile dove concentrare risorse e utilizzare la tradizionale capacità delle imprese artigiane.

Un impulso al mercato dell’edilizia è arrivato con il consolidamento delle agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie e la proroga per tutto il 2012 delle detrazioni del 55% per il risparmio energetico, stabilite dal legislatore nazionale. 

“Per restituire vivacità al settore – ha commentato il Presidente di ANAEPA, Arnaldo Redaelli – c’è bisogno però di una inversione di tendenza, a tutti i livelli istituzionali, perché senza investimenti non può esserci una vera crescita. L’artigianato, e il settore dell’edilizia in particolare, è da sempre portatore di valori e competenze che purtroppo nella nostra società si vanno sempre più smarrendo. L’impegno personale, l’assunzione di responsabilità, il coinvolgimento diretto anche patrimoniale devono essere valorizzati e posti al centro delle politiche pubbliche”.

Fonte: Anaepa-Confartigianato

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