Per portare avanti il progetto nazionale del governo di edilizia scolastica sicura ed efficiente dal punto di vista del risparmio energetico, dare ai progettisti, ai tecnici delle PA, ai direttori dei lavori e a tutti gli operatori le principali indicazioni per l’individuazione della tipologia di vetro da impiegare è un passo fondamentale. L’hanno fatto Assovetro e Ancitel.

Le Linee Guida per l’utilizzo del vetro sicuro ed efficiente in edilizia scolastica, Assovetro e Ancitel Energia e Ambiente sono state infatti presentate ieri in una conferenza stampa nella sede dell’ANCI.

Assovetro e ANCI hanno individuato quindi strumenti di supporto a beneficio dei professionisti e dei vari operatori, con un aggiornamento costante sulla tecnologia vetraria, su come cambia e con un focus sulla sicurezza, la resistenza meccanica, le prestazioni luminose e termiche, l’assorbimento energetico, l’isolamento acustico, la resistenza al fuoco, il montaggio e la manutenzione.

La situazione delle scuole
Il Censis, a Maggio, ci ha detto che più del 15% delle scuole italiane è stato costruito prima del 1945, un altro 15% è stato realizzato tra il ’45 e il ’60, il 44% tra il ’61 e l’80. Questo il quadro per edilizia scolastica in Italia.

Insomma, solo un quarto degli stabili è stato fatto dopo il 1980. Il 74% ha, come minimo, più di 35 anni.

Edifici di questo tipo, e con tanti anni sulle spalle, non sono conformi alle norme più elementari di sicurezza e, dal punto di vista del risparmio energetico, sono molto carenti.

Sicurezza e isolamento termico per edilizia scolastica
Si definisce l’utilizzo del “vetro di sicurezza”, quello che possiede la “modalità di rottura sicura”, ottenuta tramite determinate lavorazioni: si escludono frammenti di vetro taglienti in caso di rottura della lastra.

Inoltre, le Linee Guida di Assovetro e Ancitel Energia e Ambiente suggeriscono di utilizzare superfici in vetro che garantiscano l’isolamento termico tramite l’applicazione di depositi bassoemissivi o selettivi.

Il contesto politico attuale
La riqualificazione delle scuole è una delle priorità del Governo:
– con il decreto Irpef sono state svincolati dal Patto di stabilità 122 milioni di euro per avviare opere di edilizia scolastica;
– la delibera CIPE ha individuato risorse per 510 milioni di euro, per interventi sulla sicurezza delle scuole.

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