Sempre meno. Architetti e Ingegneri abilitati alla professione stanno diventando sempre più rari. Almeno è questo il quadro che emerge da un’indagine elaborata da Il Sole 24 Ore, che ha analizzato i dati relativi ai laureati che sostengono l’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della libera professione.

Lo studio, che ha preso in considerazione un periodo di 10 anni (2003-2012), testimonia come il numero degli aspiranti Architetti sia crollato del 49,7%. Appena meglio il dato relativo agli Ingegneri: nel 2012 si sono presentati all’esame di Stato poco più di 11.000 laureati, cioè il 42% in meno di quanti furono nel 2003.

Diventa più difficile anche essere promossi all’esame, se è vero che la percentuale degli “abilitati” per gli Ingegneri è passata dal 90,5% del 2003 all’85,4% del 2012. Più stabile, e decisamente più severa, la selezione operata sugli Architetti. Mentre dieci anni fa veniva promosso il 54% dei neolaureati, nel 2012 la percentuale si è ulteriormente ridotta, arrivando al 50%. In sostanza un solo Architetto su due riesce a passare la selezione.

In ogni caso il numero degli Architetti iscritti all’albo, 150.000, determina ancora un eccesso di offerta, come ha detto lo stesso presidente del CNAPPC, Leopoldo Freyre, commentando i dati.

L’analisi evidenzia anche che un calo significativo degli aspiranti liberi professionisti si è avuto negli ultimi 5 anni. Per quanto riguarda gli Architetti, infatti, la diminuzione delle iscrizioni all’esame di Stato ha registrato un -16%. Sostanzialmente uguale quella degli Ingegneri con un -14% di iscrizioni nel periodo 2008-2012.

Tra i professionisti tecnici una vera e propria emorragia si è avuta tra le file dei Geologi, che in 10 anni hanno perduto quasi il 68% delle iscrizioni all’esame di Stato. Questo dato, unito alla “mannaia” delle bocciature (44% dei respinti), rivela che nel 2012 sono stati abilitati alla professione di Geologo appena 277 laureati (117 uomini e 100 donne).

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