Approvato un emendamento al decreto PA (dl 90/2014) che conferma l’incentivo del 2% del valore dell’opera pubblica (cioè degli importi posti a base di gara di un’opera o di un lavoro) per i progettisti della pubblica amministrazione: è stato introdotto un tetto e sono stati esclusi i dirigenti. La percentuale effettiva è stabilita dal regolamento dell’amministrazione interessata, in rapporto all’entità e alla complessità dell’opera.

L’ottanta per cento delle risorse finanziarie del fondo per la progettazione e l’innovazione sono ripartite, per ogni singola opera, tra il responsabile del procedimento e gli incaricati della redazione del progetto, del piano della sicurezza, della direzione dei lavori, del collaudo, e tra i loro collaboratori.
Gli importi comprendono anche degli oneri previdenziali e assistenziali a carico dell’amministrazione.

Il regolamento definisce i criteri per dividersi le risorse del fondo, in base alle responsabilità legate alle prestazioni da svolgere.

La corresponsione dell’incentivo è disposta dal dirigente. Gli incentivi corrisposti nel corso dell’anno al singolo dipendente, anche da diverse amministrazioni, non possono superare, per il personale non dirigenziale, l’importo del 50% e, per il personale con qualifica dirigenziale, del 25% del trattamento economico complessivo annuo lordo.

Il 20 per cento delle risorse finanziarie del fondo per la progettazione e l’innovazione è per l’acquisto di beni, strumentazioni e tecnologie funzionali a progetti di innovazione, di implementazione delle banche dati per il controllo e il miglioramento della capacità di spesa per centri di costo nonché all’ammodernamento ed efficientamento dell’ente e dei servizi ai cittadini.

Oggi è prevista la discussione alla Camera sulle linee generali del disegno di legge di conversione del decreto PA, l’ormai famigerato dl 90/2014.

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4 Commenti

  1. Così, i dipendenti pubblici si concentreranno sulla progettazione, determinando un allungamento dell’iter delle pratiche dei privati.
    Bravi !

  2. L’ennesima soluzione all’italiana
    anzi, democristiana

    “Renziano” anche in epoca Bersaniana devo cominciare a ricredermi?

  3. Inaudito !!!!! Se i pubblici dipendenti vogliono esercitare la libera professione, lasciassero il posto fisso !!!!!!!!!!! Come é possibile avallare una simile disparità di trattamento tra professionisti e ridurre ulteriormente le già esigue possibilità di lavoro per i liberi professionisti ??????????? SVEGLIAAAAA………QUANDO CI RIBELLEREMO A TUTTO CIO’ ????????

  4. ribellarsi e contro chi?
    contro chi, per esempio i nostri capi, flirtano sin da quando sono nella culla, coi poteri forti della burocrazia corrotta inetta e mafiosa, che non ha mai pagato in italia per le gravissime colpe di cui è portatrice, contro i politici tra cui molti ex tecnici, che trovano molto piu comodo e rassicurante il comiziucolo demagogico, buono solo per schiacciarci ancora di piu incrementare le loro entrate da parassiti, e additarci al pubblico ludibrio?
    ribellarsi è giusto anzi dovuto e sacrosanto, per dobbiamo metterci d’accordo prima contro chi a cominciare dai nostri commissari del popolo, e poi tutti quelli di cui sopra. senza tralasciare i parassiti dei sindacati.

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