Una rastrelliera dovrebbe essere progettata per offrire un supporto soddisfacente alla bicicletta, senza mai danneggiare la ruota o il resto della bicicletta. Dovrebbe essere possibile parcheggiare la bici utilizzando una mano sola, e possibilmente poter legare una delle ruote o il telaio alla rastrelliera.

Il modello di rastrelliera per la sosta delle biciclette che viene spesso utilizzato in Italia è mostrato in Figura 1. Tale soluzione è sconsigliata dai maggiori esperti di parcheggi per biciclette.

Figura 1:  Rastrelliere per biciclette. Un esempio di rastrelliera in Italia (cattiva soluzione)
Figura 1: Rastrelliere per biciclette. Un esempio di rastrelliera in Italia (cattiva soluzione)

 

La soluzione che invece andrebbe adottata, più razionale e funzionale, è illustrata più avanti e mostrata in Figura 2.

Figura 2: Rastrelliera per biciclette a Copenaghen, modello "butterfly" (buona soluzione)
Figura 2: Rastrelliera per biciclette a Copenaghen, modello “butterfly” (buona soluzione)

 

La soluzione danese, modello “butterfly”, mostrata in figura 2, comporta numerosi vantaggi:

1. Non vi è forza applicata sui raggi della ruota in quanto la posizione della bici è mantenuta grazie all’appoggio a terra e ai due punti di incastro del pneumatico sulla rastrelliera, uno dei quali è più in alto della quota dell’asse della bici. La soluzione di Figura 1 invece, che prevede l’appoggio del pneumatico su due punti molto in basso a pari quota, comporta un notevole sforzo sui raggi che rovina la ruota.

2. È possibile parcheggiare utilizzando una mano sola.

3. Non è richiesto il sollevamento della ruota anteriore per inserire la bici nella rastrelliera, evitando al ciclista uno sforzo inutile e riducendo il tempo delle operazioni di parcheggio.

4. La verticalità delle biciclette e la distanza laterale è obbligata, rendendo l’insieme più ordinato. Di contro, con la soluzione 1, le biciclette sono inclinate di circa 15° a destra o a sinistra e non sono nemmeno equidistanti vista la possibilità di inserire la bici in molteplici punti.

5. La forma a “V” dei due anelli di supporto permette l’incastro della ruota anteriore per pneumatici di varie dimensioni, e garantisce che la bici non indietreggi (sfilandosi così dalla rastrelliera o inclinandosi).

6. È più facile pulire sotto la rastrelliera, evitare l’accumulo di cartacce e foglie spinte da vento, e avere quindi un luogo più decoroso per parcheggiare la bici, il che è fra i fattori che scoraggiano il furto.

Tale giudizio in merito alla funzionalità della rastrelliera è data anche da uno dei migliori manuali relativi al parcheggio delle biciclette, il “Bicycle parking manual” redatto dalla federazione dei ciclisti danese in collaborazione con l’ufficio tecnico del comune di Copenaghen.

Rastrelliera Butterfly

Figura 3 e 4:  Rastrelliere per biciclette. Soluzione raccomandata/scoraggiata dal Bicycle parking manual (Pagina 16-17, capitolo "Identify the right racks and stands "). La rastrelliera tipo "butterfly" è anche adattabile alle condizioni di contesto urbano in cui è inserita, costituendo non solo un elemento funzionale ma anche un elemento di design. Nel manuale succitato vi sono numerose altre foto e soluzioni da abbinare per legare il telaio, o riparare le biciclette dalle intemperie.
Figura 3 e 4: Rastrelliere per biciclette. Soluzione raccomandata/scoraggiata dal Bicycle parking manual (Pagina 16-17, capitolo “Identify the right racks and stands “). La rastrelliera tipo “butterfly” è anche adattabile alle condizioni di contesto urbano in cui è inserita, costituendo non solo un elemento funzionale ma anche un elemento di design. Nel manuale succitato vi sono numerose altre foto e soluzioni da abbinare per legare il telaio, o riparare le biciclette dalle intemperie.
Figura 5: Alcune foto esempio e misure di una rastrelliera danese (da www.veksoe.com)
Figura 5: Alcune foto esempio e misure di una rastrelliera danese (da www.veksoe.com)

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