Maggioli Editore


Bonifico parlante per le ristrutturazioni: gli errori da non fare

Bonifico parlante per le ristrutturazioni: gli errori da non fare

Mancano pochi mesi al termine dell’agevolazione fiscale “importante” sulle ristrutturazioni edilizie, che garantisce la possibilità di portare in detrazione il 50% delle spese sostenute per i lavori di manutenzione straordinaria, fino a un tetto massimo di 96.000 euro.

La scadenza, infatti, a meno di ulteriori proroghe, è fissata per il 31 dicembre 2014.

Una condizione essenziale per non perdere il diritto alla detrazione è quella del pagamento tramite bonifico parlante. Un particolare tipo di bonifico, eseguibile sia in banca sia alle Poste, che richiede l’inserimento di dati specifici e una causale particolare.

In caso di errore nell’esecuzione del bonifico parlante per le ristrutturazioni, infatti, l’unico modo per sanare l’errore è di ripetere l’operazione, accordandosi ovviamente con il beneficiario del pagamento per la restituzione del primo pagamento (leggi il nostro articolo su questo tema specifico).

Vediamo dunque quali sono gli errori da evitare nella compilazione del bonifico parlante.

Chi effettua il bonifico deve essere chi chiede la detrazione
Fondamentale è che l’ordinante del bonifico sia poi la stessa persona che sulla propria dichiarazione dei redditi chiede la detrazione 50% sulle detrazioni. Se il signor Verdi risulta l’ordinante del pagamento con bonifico, a chiedere la detrazione non può essere la signora Rossi.

Se i lavori di ristrutturazione rientranti nella Detrazione 50% sono eseguiti su immobili in comproprietà tra diversi soggetti, il bonifico bancario deve riportare il nome, il cognome e il codice fiscale di tutti i proprietari e non solo di colui che esegue il bonifico.

Il Codice fiscale, non scordarlo!
Sul bonifico, l’ordinante deve inserire anche il proprio codice fiscale. Dimenticarselo, potrebbe inficiare la validità del bonifico parlante per le ristrutturazioni edilizie.

Nel caso di lavori su un condominio, il codice fiscale da inserire è quello del condominio, non quello di chi materialmente esegue il pagamento allo sportello.

Nella causale va messo il riferimento normativo esatto
Eseguire un bonifico parlante per richiedere l’agevolazione fiscale del 50% sulle ristrutturazioni edilizie, inserendo i riferimenti normativi per quella relativa alla riqualificazione energetica (o viceversa) è un errore da evitare accuratamente.

Per capire quali sono i riferimenti di legge esatti può essere utile leggere degli esempi di bonifici parlanti per le ristrutturazioni e per la detrazione 65% che abbiamo pubblicato qualche tempo fa.

Va anche aggiunto che l’Agenzia delle Entrate, dopo un primo periodo in cui non ammetteva in maniera assoluta l’errore sul riferimento normativo inserito sull’ordine di pagamento, si è via via ammorbidita. In ogni caso il Fisco ammette l’errore solo se non impedisce di comprendere chiaramente la motivazione per cui si è effettuato il pagamento (leggi l’articolo).

Collegamento tra pagamento e fattura
In realtà non è un errore gravissimo, ma per prudenza è sempre meglio prevedere nella causale del bonifico parlante per ottenere l’agevolazione fiscale sulle ristrutturazioni inserire anche il riferimento alla fattura che si sta saldando e che dovrà essere conservata insieme alla ricevuta di pagamento per futuri controlli.

Tutte le istruzioni per la corretta compilazione
Tutte queste informazioni e altre ancora si possono trovare nell’articolo con i punti essenziali per la corretta compilazione del bonifico bancario parlante che trovate a questo link.


Articolo pubblicato il 24/07/2014 in Edilizia Fiscalità
Tags ,

15 Commenti per Bonifico parlante per le ristrutturazioni: gli errori da non fare

  1. Luigi
    04/12/2014 alle 10:56

    nell ‘articolo scrivere: Se i lavori di ristrutturazione rientranti nella Detrazione 50% sono eseguiti su immobili in comproprietà tra diversi soggetti, il bonifico bancario deve riportare il nome, il cognome e il codice fiscale di tutti i proprietari e non solo di colui che esegue il bonifico.

    Ho letto e riletto la guida dell’agenzia dell entrate e non cè scritta questa cosa.
    Quale è la vostra fonte ?

    • Luigi
      04/12/2014 alle 10:57

      integro la domanda dicendo che io sono un comproprietario, pago solo io e voglio avere la detrazioni fiscale solo io. Quale è la fonte che dice che devo indicare anche i dati degli altri comproprietari?

      • Redazione Tecnica
        04/12/2014 alle 11:15

        Fonte: Sole 24 Ore

        • Luigi
          04/12/2014 alle 17:52

          http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2012-07-23/sulla-casa-comproprieta-ripensamento-064142.shtml?uuid=AbL4pECG

          Se la fonte è questo articolo si dice ben altro.
          io volevo capire dove c’è scritto che nel bonifico devo indicare i dati del comproprietario che non usufruisce della detrazione e soprattutto dove inserirlo materialmente nel bonifico.

          • Rocco
            31/12/2014 alle 15:47

            Se il costo per la ristrutturazione è sostenuto da uno solo comproprietario, va indicato nel bonifico SOLO il codice fiscale di quest’ultimo.
            Nel caso in cui, invece, chi paga versa non solo per se stesso ma anche per altre persone vanno indicati i codici fiscali di tutte le persone che beneficeranno delle detrazioni.

        • Luigi Tulumello
          20/01/2015 alle 10:56

          Non potete citare la fonte di un quotidiano alla domanda di un lettore. L’unico testo valido è quello che confluisce sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica.

  2. Michele
    17/12/2014 alle 18:09

    Buongiorno, se indico il numero dell’ordine nella causale del bonifico anziché il numero della fattura è un errore che può precludere l’ottenimento della detrazione? Grazie

    • Redazione Tecnica
      18/12/2014 alle 09:45

      Buongiorno Michele,
      a nostro avviso non ci dovrebbero essere problemi a indicare il numero dell’ordine rispetto al numero della fattura. Conservi copia dell’ordine nella documentazione, insieme alla fattura, per eventuali controlli.

      • Michele
        18/12/2014 alle 11:26

        Grazie mille per la rapida risposta. Conserverò sicuramente tutta la documentazione. Grazie ancora e buona giornata

        • Redazione Tecnica
          18/12/2014 alle 11:30

          Di nulla! Quando effettua il bonifico, si ricordi di barrare sul modulo i riferimenti di legge dedicati alla detrazione che sta richiedendo (ristrutturazioni o efficienza energetica), in tal modo la banca può applicare la ritenuta d’acconto sull’importo versato e non ci saranno problemi a ottenere la detrazione.

          • ciro
            22/12/2014 alle 18:22

            Salve,
            io ho effettuato correttamente il bonifico per risparmio energetico, ma nella causale non ho inserito il numero di fattura. Ho scritto “sostituzione di finestre e portefinestre comprensivo di infissi-BON.RI.ENE L.296-06″. C’è pericolo di perdere la detrazione? La fattura è una sola e il commercialista della ditta ha detto che per rimborsarmi e rifare il bonifico c’è il problema del 4% che verrà addebitato 2 volte…cosa mi consigliate? C’è una circolare per questo caso? Grazie

  3. onny
    09/01/2015 alle 20:15

    salve,
    io ho usufruito dell’agevolazione fiscale per ristrutturazione prima casa dal 2008 al 2011..
    da un controllo eseguito dall’agenzia delle entrate vi è un problema sui bonifici eseguiti nel 2010:
    nel 2010 non ho eseguito un bonifico in modo esatto, cioè non è presente il mio codice fiscale nè la partita iva del beneficiario.. e nella causale è contenuto la digitura ristrutturazione prima casa e numero fattura …
    tutto ciò pregiudica la detrazione?

    • Ciro
      12/01/2015 alle 15:14

      purtroppo si, codice fiscale tuo e quello della ditta (o p.iva) sono condizioni necessarie come stabilito anche nelle guide fiscali.

  4. Luisa
    17/01/2015 alle 18:28

    Salve,
    sto ristrutturando una casa e già nel 2014 ho effettuato bonifici agevolati per il massimo importo (96.000), però dai calcoli fatti da mia madre il mio problema era il fatto che non avevo un reddito sufficiente nel 2014 per detrarre tutto e quindi perderò la detrazione in buona parte (se non ricordo male perdo intorno al 40-50%). Nel frattempo purtroppo mia madre è mancata improvvisamente e la questione è rimasta in sospeso. Mi chiedevo se potevo effettuare ulteriori bonifici quest’anno e detrarre un’altra parte nel 2015, visto che i lavori non sono ancora finiti e le detrazioni continuano, anche se ho già superato il tetto dei 96.000 l’anno scorso o se posso dichiarare solo una parte di quelli dello scorso anno (2014) come ristrutturazione e effettuarne e dichiarane una nuova parte quest’anno (2015).
    Spero di essere stata sufficientemente chiara.
    Grazie per l’aiuto.

  5. Ciro
    19/01/2015 alle 12:34

    Sono un semplice utente che si interessa dell’argomento, quindi il mio parere non è professionale, però leggendo la guida mi sembra chiaro che il limite sono 96000 euro per intervento di ristrutturazione anche se i lavori si protraggono per più anni. Quindi purtroppo non puoi fare più bonifici di detrazione a meno che non siano interventi diversi dai primi. Inoltre siccome la detrazione è del 50% la cifra da detrarre è di 48mila euro in anni, ossia 4800 euro l’anno. Sicura di avere un IRPEF (ossia tasse versate) inferiore a 4800 euro? Controlla il CUD2014.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>



Archivio

Ultimi Articoli


tutti gli articoli in primo piano della redazione di Ediltecnico.it

Fiere ed Eventi

Video dal Web

Il Canale YouTube dei Progettisti seleziona i migliori video dalla rete: interviste, novità, prodotti e tecnologie per i Professionisti Tecnici

Triflex

News dal Network Tecnico




Colophon e ContattiPubblicità su questo sitoTermini e CondizioniElenco dei BloggerLink UtiliMappa del sito