L’Europa ha dato all’Italia 105 milioni di euro per il Grande Progetto Pompei, progetto di restauro degli scavi. Ecco di seguito come li stiamo utilizzando: sono stati finora spesi 1.548.530 euro; circa 25 milioni sono impiegati in progetti in corso; circa 25,5 milioni sono destinati a gare in corso.

A 27 mesi dall’avvio dei bandi d’apertura soltanto un cantiere è stato consegnato.

Giovedi 17 Dario Franceschini ha incontrato il Commissario europeo alle Politiche Regionali Johanes Hahn, con Graziano Delrio (sottosegretario alla presidenza del consiglio), il soprintendente Massimo Osanna e il direttore generale Giovanni Nistri. Il meeting è servito a fare il punto sull’avanzamento della spesa del piano straordinario d’intervento.  L’obiettivo era quello di  snellire le procedure con un buon Piano d’azione. Si andrà, quindi, verso l’assegnazione di appalti integrati.

Si è perso molto tempo e non ce n’è più per passare da commissioni d’assegnazione di progetti preliminari e successivi passaggi per gli esecutivi, com’è stato fatto nella prima tranche di appalti riguardanti le Regiones VI, VII e VIII che attualmente sono in gara con progetti esecutivi. Per la I, II e III Regiones, sono ancora in corso le attività di progettazione e l’impresa alla quale sarà assegnato il progetto preliminare sarà anche responsabile dell’esecutivo.

RICAPITOLANDO
Il Grande Progetto Pompei ha ottenuto dall’Europa il finanziamento tramite fondi FESR (Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale). La Commissione europea aveva infatti riconosciuto che la salvaguardia di Pompei non è solo una responsabilità italiana, trattandosi di uno dei siti archeologici più importanti del Mondo.

In giugno il Decreto Cultura (quello dell’ArtBonus, la cui conversione definitiva è prevista per la fine di luglio, cioè adesso) ha al suo interno norme che riguardano il conferimento di poteri al Direttore Generale per velocizzare le procedure esecutive degli investimenti all’interno del Grande Progetto Pompei. Leggi in proposito l’articolo Decreto ArtBonus, si amplia il novero delle donazioni incentivate.

Le modifiche intercorse durante la transizione procedurale alla Camera hanno riguardato il “rafforzamento  della normativa anticorruzione”.

Vediamo se il potente Piano d’azione per il Grande Progetto Pompei decollerà oppure no.

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