Professionisti nella morsa

L’Emilia-Romagna brucia i tempi sulla semplificazione edilizia e sul governo del territorio, approvando a tempo di record la modulistica unificata per l’edilizia e la raccolta della disciplina dell’attività edilizia su tutto il territorio regionale.

Ricordiamo che solo lunedì scorso, sulla Gazzetta Ufficiale, sono stati pubblicati i Modelli Unificati per il permesso di costruire e per la segnalazione certificata di inizio attività (leggi l’articolo).

Con l’approvazione del primo atto, in tutti i Comuni della Regione Emilia-Romagna gli atti autorizzativi in edilizia seguiranno la medesima disciplina con grande facilitazione del lavoro dei professionisti tecnici. Stiamo parlando, in particolare, del permesso di costruire, della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) e della CIL, la comunicazione di inizio lavori.

“Si tratta di una notevole semplificazione per i cittadini ma anche per le pubbliche amministrazioni, che potranno avvalersi di un’unica modulistica, che sarà mantenuta aggiornata e specificata sempre in maniera unitaria”, si legge in un comunicato rilasciato dalla Regione Emilia-Romagna.

Con i nuovi moduli unificati si realizza dunque quella semplificazione edilizia sempre invocata ma mai messa in atto. I nuovi moduli, infatti, indicano in modo chiaro le informazioni e la documentazione progettuale necessaria per tutti gli interventi edilizi da realizzarsi nel territorio regionale.

La Giunta regionale ha approvato anche la modulistica per richiedere il rilascio del certificato di conformità edilizia e di agibilità, indispensabile sia per la conclusione dei lavori edilizi sia per regolarizzare i fabbricati attualmente privi di abitabilità.

Delibera di Giunta regionale Emilia Romagna n. 993 del 7 luglio 2014, Atto di coordinamento tecnico regionale per la definizione della modulistica edilizia unificata (art. 12, comma 4, lettere A) E B), e comma 5, LR 15/2013)

Il secondo atto approvato dalla giunta regionale è una raccolta che individua le leggi, i regolamenti e la normativa tecnica, statali e regionali, su cui è basata la modulistica approvata e che, per effetto della legge regionale di semplificazione della disciplina edilizia, n. 15 del 2013, non dovrà più essere riprodotta, spesso con significative modifiche nei piani comunali, ma solo richiamata.

Delibera di Giunta regionale Emilia Romagna n. 994 del 7 luglio 2014, Atto di coordinamento tecnico regionale per la semplificazione degli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica, attraverso l’applicazione del principio di non duplicazione della normativa sovraordinata (art. 16 e 18-bis, comma 4, LR 20/2000). Modifiche dell’atto di coordinamento sulle definizioni tecniche uniformi per l’urbanistica e l’edilizia (DAL 279/2010).

Dal 7 luglio scorso, data di approvazione di tale atto, scatta l’obbligo per i Comuni di provvedere entro 180 giorni ad abrogare tutte le previsioni dei propri piani in materia. In tal modo, si realizzerà una notevole semplificazione degli strumenti urbanistici, che attualmente presentano ampie parti dedicate alla regolazione dei processi edilizi.

Principale normativa statale e regionale dell’attività edilizia (Disposizioni richiamate dalla delibera di Giunta regionale n. 994 del 2014)

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