Per la soluzione dei problemi di umidità di risalita e da condensa è importante una corretta diagnosi professionale. Molto spesso una diagnosi effettuata da personale non in possesso delle necessarie competenze porta alla proposta (ed alla costosa effettuazione) di interventi inutili. Ad esempio:

– l’umidità da condensa può essere confusa con l’umidità da risalita
– vengono proposti interventi che non eliminano le cause del fenomeno, spesso non univoche e a cui concorrono diversi fattori
– non viene quantificato il problema.

Le tecniche strumentali applicate da persone qualificate, abbinate ad una corretta interpretazione dei dati, consentono interventi corretti che, se non sono risolutivi (molto spesso i problemi pre-esistenti non permettono interventi risolutivi), riescono a “gestire” il problema dell’umidità in modo accettabile per gli occupanti dell’immobile.

 

Una facciata di edificio con evidenti tracce di danni dovuti a umidità da risalita
Una facciata di edificio con evidenti tracce di danni dovuti a umidità da risalita
La termografia consente la diagnosi del guasto sulla facciata, dovuto all'umidità di risalita
La termografia consente la diagnosi del guasto sulla facciata, dovuto all’umidità di risalita

Queste tecniche consentono anche di valutare l’efficacia di un intervento, oppure di confrontare i risultati di interventi campione effettuati con diverse soluzioni.

Fra le tecniche d’indagine strumentale sono possibili:
1. indagine termografica (effettuabile solo in talune condizioni ambientali ed in alcuni periodi dell’anno)

muro umidotemografia umidità
2. indagine con strumenti dielettrici (effettuabili solo su alcune tipologie di strutture)

Il rilievo dielettrico dell'umidità nei muri
Il rilievo dielettrico dell’umidità nei muri

rilievo umidità
3. indagine ponderale (effettuata con termobilancia)
4. indagine termoigrometrica di lunga durata delle condizioni ambientali.

L'umidità dei muri può essere monitorata attraverso una indagine termoigrometrica di lunga durata delle condizioni ambientali
L’umidità dei muri può essere monitorata attraverso una indagine termoigrometrica di lunga durata delle condizioni ambientali

Le prime due tecniche sono di natura prevalentemente qualitativa, in quanto portano a risultati in grado di rilevare la presenza di umidità e di confrontare qualitativamente diverse strutture analoghe (la termografia necessita anche delle medesime condizioni ambientali), ma non di quantificarne l’entità.

La termobilancia richiede l’esecuzione del prelievo, mediante carotaggio di un prelievo del materiale dalla struttura, ma consente una valutazione quantitativa dell’umidità.

L’indagine termoigrometrica, sempre raccomandabile, è fondamentale in presenza di umidità da condensa, in quanto gli interventi vanno effettuati con cognizione delle condizioni degli ambienti interni.

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1 COMMENTO

  1. Le cause del fenomeno sono da attribuire alla risalita capillare dell’acqua proveniente dal terreno, tramite i pori e i minuscoli canali che distinguono i materiali e i leganti da costruzione. Per bloccare il flusso di risalita dell’acqua bisogna mettere un ostacolo orizzontale all’interno della muratura. In più si deve permettere a quest’ultima di asciugarsi perfettamente. Occorre poi trattare in modo opportuno i sali depositati sulle pareti, per impedire loro di sciogliersi in acqua e di ricreare problemi.

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