Non-vedo-non-sento-non-parlo

Architetti e Ingegneri, il Decreto del 10 gennaio 2014 vi agevolerebbe come iscritti a Inarcassa e permetterebbe di compensare il credito d’imposta con i debiti previdenziali. Esisterebbe quindi un modo che ci permetterebbe di non indebitarci con Inarcassa ma non è ancora stato approvato dalla Cassa di previdenza: Inarcassa non ha proferito parola a riguardo.

Di conseguenza, Federarchitetti è scattata chiedendo una reazione pro Decreto 10 gennaio 2014 dei Ministeri del Lavoro e delle Finanza, che, appunto, consente a tutti gli Enti previdenziali dei liberi professionisti (Inarcassa compreso) di agevolare gli iscritti per compensare i crediti d’imposta con lo Stato con i debiti previdenziali, ferme restando le altre formule di pagamento.

L’agevolazione, per essere inserita a regime, dovrebbe essere preceduta da una modifica del Regolamento Generale deliberata del Comitato Nazionale dei Delegati di Inarcassa.

Federarchitetti, Sindacato nazionale architetti liberi professionisti, ha espresso un’opinione chiara riguardo a questa nuova norma: non è solo opportuna ma anche necessaria, in quanto contribuisce, come hanno già fatto le Casse dei Geometri e dei Giornalisti, ad alleviare il peso economico tra crediti e debiti, tra “l’avere dallo Stato” e il “dare per la Previdenza” e potrebbe consentire a numerosi architetti e ingegneri liberi professionisti, in credito d’imposta, di non doversi indebitare per pagare Inarcassa.

Federarchitetti ha stigmatizzato l’errore compiuto dalla maggioranza dei Delegati di Inarcassa che, supportati dal parere positivo espresso dagli uffici amministrativi interni, hanno fatto finta di nulla ed evitato di trattare l’argomento. Per questo motivo Federarchitetti invita il Presidente di Inarcassa Muratorio e tutti i Delegati a non fare orecchio da mercante e ad approvare la modifica del Regolamento, recependo il Decreto ministeriale.

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