Edilizia scolastica:

Riforma della PA, semplificazioni e sviluppo arrivano tutti insieme (finalmente) al traguardo della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale: il complessivo decreto legge “omnibus” che era stato approvato lo scorso 13 giugno dal Consiglio dei Ministri è stato rivisto e “smembrato” (o per meglio dire “spacchettato”) in due diversi provvedimenti, ovvero il decreto PA e il decreto sviluppo, firmati dal capo dello Stato e pubblicati in Gazzetta nella giornata di martedì 24 giugno.

Entreranno pertanto tra pochi giorni in vigore le novità in materia di edilizia scolastica elaborate negli scorsi mesi dentro i confini del complessivo progetto per la tutela, riqualificazione e messa in sicurezza degli edifici scolastici.

Per maggiori informazioni sull’importante tema dell’edilizia scolastica leggi l’articolo Si riattivano i motori dell’edilizia scolastica: la mappa degli interventi sul portale Ediliziaurbanistica.it.

In programmazione la possibilità di attingere al fondo Kyoto (350 milioni) per provvedere all’ammodernamento del patrimonio di edilizia scolastica: il denaro potrà essere utilizzato da soggetti pubblici competenti ai sensi della normativa vigente in materia di edifici scolastici ed universitari per implementare interventi di efficientamento energetico di scuole, atenei ed altri edifici afferenti alla formazione. Si tratta di un prestito a 20 anni, con un tasso di interesse allo 0,25%.

Inoltre gli Enti locali avranno da ora la possibilità di indebitarsi per effettuare interventi in edilizia scolastica, derogando agli stretti vincoli loro imposti in merito al rapporto tra vecchi e nuovi mutui.

Ma che temperatura segna il termometro dell’emergenza per quello che riguarda gli edifici scolastici in Italia? Scoprilo all’interno dell’articolo intitolato Impietoso Censis sull’edilizia scolastica: amianto a go-go e problemi strutturali.

Intanto a partire dalla prossima settimana (esattamente il 1 luglio), all’interno del più ampio piano di messa in sicurezza delle scuole italiane, “si riaccendono” gli ideali motori  dei cantieri di edilizia scolastica rimasti fermi per molto tempo a causa delle consuete lungaggini burocratiche e per mancanza di denaro. Per sapere quali sono i cantieri in procinto di essere riaperti consulta l’articolo Edilizia scolastica, dal 1° luglio si va in cantiere: ecco dove.

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