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Cna Installazione Impianti chiede al MISE di chiarire in modo inequivocabile che, per l’obbligo di libretto di impianto per gli impianti termici, la data del 15 ottobre è meramente sostitutiva di quella del 1° giugno e non è un termine ultimativo ma un “a partire da”. Nel testo del decreto ministeriale che avrebbe dovuto prorogare al 1° giugno 2014 la data a partire dalla quale gli impianti termici devono essere muniti di libretto di impianto è stato infatti introdotto il termine tassativo del 15 ottobre 2014.

“È una follia” ha commentato Guido Pesaro, Responsabile Nazionale CNA Installazione Impianti. Avrà di certo conseguenze sul sistema imprenditoriale di settore.

La storia della proroga può essere definita una telenovela. Le puntate non sono neanche poche, considerando che, a parte gli scherzi, non si tratta di uno sceneggiato a episodi. Sceneggiato, si sceneggiato, neanche fiction o serie TV, perché lo spirito con cui è stato affrontato il rinvio dell’obbligo di libretto di impianto è quello di un paese antico, lento, macchinoso, impreparato.

Prima puntata. Le associazioni imprenditoriali del settore hanno fatto presente al Ministero le difficoltà ad adempiere all’obbligo nei termini previsti (il DM 10 febbraio che istituisce il libretto di impianto è stato pubblicato nella G.U. del 7 marzo),

Seconda puntata. C’è stata poi la richiesta dell’assessore del Piemonte Ghiglia di prevedere l’obbligo di munirsi del nuovo libretto entro il 1° ottobre e di entrata in vigore dei Rapporti di Efficienza Energetica entro il 1° gennaio 2015.

Terza puntata: una serie di annunci di proroga dell’obbligo di libretto di impianto che hanno creato confusione tra gli operatori del settore.

Quarta puntata: alla fine è arrivato il decreto, di cui si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. C’è stata una modifica, decreto che, invece di modificare la data del 1° giugno con quella del 15 ottobre, le parole “a partire dal 1° giugno 2014” vengono sostituite con “entro e non oltre il 15 ottobre 2014”. Un Sistema disattento, ma fatto anche di dilettanti.

Prosegue Guido Pesaro: “Il Ministero mi sembra recidivo in tema di provvedimenti punitivi e vessatori nei confronti degli installatori. Mi riferisco innanzitutto al problema della qualificazione FER, con il Ministero stesso e la Conferenza Stato-Regioni che emanano circolari come se non si fossero accorti della modifica che il DL 63/2013, poi convertito in legge, ha apportato all’art. 15 del Dlgs 28/2011 consentendo a tutti gli installatori in attività di essere automaticamente qualificati”.

A proposito del nuovo libretto di impianto, leggi Il nuovo libretto di impianto e la sua corretta compilazione.

Insomma, vessati o non vessati, sull’obbligo di libretto di impianto è giusto far sapere agli installatori come stanno le cose, cioè verosimilmente che la data del 15 ottobre è sostitutiva di quella del 1° giugno e che non ci sono termini ultimativi: pensare di dotare tutti gli impianti termici di libretto entro il 15 ottobre significa non conoscere le ragioni delle imprese.

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