Negli ultimi mesi, complice anche una serie di pasticci legislativi, la disciplina che regola il Bonus Mobili si è (inutilmente) complicata. Un punto sul quale sembra esserci parecchia confusione è relativo alla possibilità o meno di sfruttare l’agevolazione sull’acquisto degli arredi anche senza avere effettuato lavori di ristrutturazione edilizia.

In questo senso, sono pervenute in Redazione diverse richieste di chiarimento. La risposta al quesito è negativa. In altre parole, ancora più chiare, non c’è alcuna possibilità di sfruttare il Bonus Mobili, se contestualmente non sono stati realizzati interventi di ristrutturazione edilizia, coperti dall’agevolazione fiscale del 50% della spesa sull’imponibile IRPEF.

Possono quindi sfruttare il Bonus Mobili solo i contribuenti che hanno effettuato lavori di ristrutturazione edilizia elencati all’art. 16-bis del TUIR e hanno chiesto la Detrazione 50% sull’IRPEF per una spesa massima ammissibile di 96.000 euro.

Il dubbio era sorto quando il Governo Renzi, correggendo un errore contenuto nella Legge di Stabilità aveva svincolato il Bonus Mobili dalla spesa per la ristrutturazione edilizia.

Questo, però, significa semplicemente che si è eliminato il vincolo (in origine contenuto nella Legge Finanziaria) che imponeva di poter portare in detrazione le spese per l’acquisto di arredi solo per un valore uguale o inferiore a quelle sostenute per i lavori edili di manutenzione straordinaria o di recupero e, in ogni caso, fino al massimo di 10.000 euro.

Questo vincolo, come detto, è ora decaduto, per cui è possibile sfruttare il Bonus Mobili per il tetto di spesa massima consentita (10.000 euro) anche se i lavori di ristrutturazione hanno comportato una spesa inferiore.

Vale infine la pena sottolineare un aspetto che a non tanti è chiaro e che è stato in origine trattato su queste pagine in un recente articolo. Ci riferiamo al fatto che la somma spesa per gli arredi va calcolata sull’ammontare delle spese totali effettuate nell’intero intervallo temporale collocato tra il 6 giugno 2013 ed il 31 dicembre 2014 su una unità immobiliare: pertanto diversi interventi eseguiti in periodi separati vanno sommati (e non fanno storia a sé) e contribuiscono quindi a formare il totale di spesa che può essere portata in detrazione.

Per tutte le informazioni sull’agevolazione fiscale dedicata agli arredi e introdotta dal decreto n. 63/2013, ricordiamo la nostra Pagina Speciale Bonus Mobili.

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2 Commenti

  1. Se ristrutturo una parete della camera da letto facendo il cappotto posso usufruire la detrazione per acquisto mobili?

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