Bombe d’acqua? Non scherziamo, si tratta solo di pioggia intensa. È questo che dice in sostanza il presidente dei geologi italiani, Gian Vito Graziano, commentando le ultime notizie sulle emergenze che hanno bloccato diverse città, Roma in particolare, causate dalle precipitazioni di questi ultimi giorni.

“Intervenire sulle città è divenuto quanto mai urgente, non solo per ovviare alla progressiva diminuzione della loro capacità competitiva, ma anche alla vulnerabilità che queste evidenziano di fronte ai cambiamenti climatici”, continua Graziano, sottolineando come la vera priorità per il nostro Paese sia la prevenzione del dissesto idrogeologico, che torna a minacciare il territorio a ogni acquazzone un po’ più forte del solito.

I danni causati dalla pioggia di questi giorni è dovuto in massima parte alla progressiva impermeabilizzazione dei suoli urbani, causata dall’eccessivo consumo di suolo e che impedisce al terreno di smaltire correttamente l’acqua meteorica attraverso i suoi strati più profondi.

Non trovando sfogo in profondità, l’acqua ruscella sulla superficie, causando allagamenti e danni a cose e persone.

Graziano suggerisce di rinaturalizzare i sistemi idrografici, che nella maggior parte delle città italiane sono fortemente antropizzati. In pratica, si tratta di “aumentare la copertura vegetale degli spazi aperti urbani e semi – naturali presenti all’interno dei tessuti urbani e soprattutto contenere drasticamente il nuovo consumo di suolo”.

La riforma della legge urbanistica, tornata in queste settimane alla ribalta, potrebbe essere un’occasione per ripensare l’intero impianto di sviluppo urbano nel nostro Paese.

E intanto la Spagna fa propria la proposta di legge del Geologo di Zona
La Spagna fa propria la proposta di istituire l’ufficio geologico di zona – per la prevenzione del dissesto idrogeologico, la promozione e la salvaguardia del territorio – trasformandola in proposta di legge da discutere al Congresso dei deputati.

Come si ricorderà la stesso intendimento fu elaborato dal deputato nazionale del PD Antonino Moscatt con la collaborazione del consiglio nazionale dei geologi.

La notizia dell’istituzione dell’ufficio geologico di zona da parte di un Paese straniero è stata appresa durante l’iniziativa, a Roma, della rivista ‘Leftwing’su “l’ambiente bene comune”, alla quale hanno preso parte proprio Moscatt, il Presidente del consiglio nazionale dei geologi Gianvito Graziano ed il Sottosegretario all’ambiente Silvia Velo.

Per Moscatt e Graziano, che si sono mostrati soddisfatti per quanto trapelato, “si tratta di un segnale importante. Se altri Stati come la Spagna – continuano Moscatt e Graziano – prendono spunto dalle nostre proposte vuol dire che siamo sulla strada giusta, un riconoscimento palese per il lavoro di qualità finora svolto. Questa notizia serva per far accelerare i tempi in Italia, andiamo – concludono Moscatt e Graziano – avanti”.

Per il sottosegretario all’Ambiente Silvia Velo “il fatto che un Paese europeo come la Spagna abbia raccolto la proposta italiana di istituire l’ufficio geologico di zona per la prevenzione del dissesto idrogeologico, la promozione e la salvaguardia del territorio è senza dubbio un segnale di buon auspicio per far sì che anche il nostro Paese si doti di questo strumento importante”.

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