A Roma la spettacolare fontana “Dei Quattro fiumi” del Bernini, a piazza Navona necessita di 50 litri d’acqua al secondo per produrre quella meraviglia scenica che l’artista aveva immaginato. Per alcune centinaia di anni la grande disponibilità di acqua della rete romana ne ha permesso il funzionamento senza nessun accorgimento tecnologico particolare.

Ma nei tempi moderni, con un tasso di inquinamento ben differente che in passato, con l’impreziosirsi della risorsa acqua e con le problematiche che tale quantità d’acqua, sversata nel sistema fognario comporta in termini di depurazione, la soluzione dell’alimentazione della fontana a circuito chiuso è diventata un imperativo.

L'Acea di Roma, a cui compete anche la gestione delle numerose fontane della città capitolina, ha scelto le pompe Flygt 3171 da 22 kW  per le fontane di Piazza Navona
L’Acea di Roma, a cui compete anche la gestione delle numerose fontane della città capitolina, ha scelto le pompe Flygt 3171 da 22 kW per le fontane di Piazza Navona

L’Acea di Roma, a cui compete anche la gestione delle numerose fontane della città capitolina, ha scelto le pompe Flygt 3171 da 22 kW  per questo monumento che il mondo ci invidia.

I lavori di installazione delle pompe Flygt presso la Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini
I lavori di installazione delle pompe Flygt presso la Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini

Affidabilità assoluta, risparmio energetico con motori ad alta efficienza, il sistema di raffreddamento che ne permette l’impiego il funzionamento all’asciutto anche con elevati tassi di umidità – ma con la possibilità di funzionare anche in un ambiente allagato – sono stati i principali motivi che hanno portato a questa scelta. Le pompe sono controllabili in remoto, sono dotate di inverter per variarne il numero di giri nelle ore notturne per ridurre il flusso e minimizzare i rumori percepiti.

Le numerose problematiche logistiche e tecniche sono state risolte scavando con cautela estrema un locale sotterraneo nelle vicinanze della fontana per alloggiarvi le pompe e utilizzando un locale interrato nell’edificio del Museo di Roma per installare il sistema di trattamento delle acque.

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